CLAUDIO DETTO

BIOGRAFIA Nato a Milano nel 1950, pittore autodidatta, sin da giovanissimo amava disegnare ma le prime opere ad
olio li ha eseguite negli anni 1974-75 omaggiando i maestri del 900 come Morandi, Modigliani e De Chirico.
Dopo quel periodo ha messo da parte i pennelli ed ha interrotto gli studi universitari per dedicarsi
totalmente al lavoro. L’amore per l’arte e la pittura in particolare, non lo ha ma abbandonato e negli anni
‘90 ha iniziato una piccola collezione di autori italiani del ‘900. Venduta la società da lui fondata si è
riappropriato del suo tempo dedicandosi a quella vecchia passione e scoprendo nella pittura astratta e
informale un mezzo per esprimere le sue visioni ed i suoi stati d’animo. La sua pittura è istintiva, raramente
progettuale e l’innato senso del colore messo sulla tela con un tratto voluto o casuale esprime il suo
desiderio di suscitare emozione in chi guarda le sue opere. Nella sua ricerca ha affrontato altri stili pittorici
come il cubismo, il neoplasticismo e rare incursioni nella pittura espressionista ed impressionista. Ha
sempre dipinto per se stesso, per conoscenti ed amici, sono stati questi ultimi che, credendo in lui, lo hanno
spinto a condividere questa passione ottenendo in breve tempo lusinghieri riscontri sia dal pubblico che
dalla critica.

 

 

 

 

RECENSIONE CRITICA

 

SENSAZIONI SENZA TEMPO DI CLAUDIO DETTO

 

Il viaggio artistico di Claudio Detto iniziale è stato piuttosto lungo.

Comincia con una pittura figurativa, interrotta nel tempo per poi sperimentare anni dopo, una nuova ricerca che parte dalla figura e sfocia nel primitivismo, nell’arte contemporanea, nel sub-realismo, nell’imprendibile.

Nel corso del tempo le sue opere astratte sono sempre più presenti e permeate da colori vivaci, tattili, altamente strutturati e il suo lavoro e la sua vita diventano come un'espressione del passaggio dall'oscurità alla luce….

Nel suo lavoro creativo preferisce stilizzare, trasformare l'immagine in un simbolo, semplificare il soggetto, sperimentare con la forma e il colore, con motivi e trame differenti, sempre alla ricerca di nuove fonti di ispirazione.

All’Artista non piace più colorare dentro le linee.

La sua tavolozza si compone man mano di colori puri, puliti nel suo design nella gamma di arancio, blu, rosso e ocra donando una buona luce e dimensione alle sue tele.

Questo cambio di rotta fornisce qualcosa di nuovo e originale che lo contraddistingue oggi e gli concede un carattere vitale e dinamico.

È interessato a svelare le implicazioni di formazioni strutturali e teoriche all'interno del processo pittorico, sfidando le aspettative dell'astrazione e rinunciando alle regole convenzionali della figurazione.

Incarnato da un'indagine empirica della struttura pittorica, dove i processi partono da gesti spontanei e si evolvono in sistemi elaborati e complessi in cui l'improvvisazione della forma e dello spazio e l'attenzione ai dettagli sono al centro di tutto. 

Nel medesimo tempo, i suoi dipinti sono quasi privi di peso. La sua pittura conferisce vigore e originalità ad un'arte astratta brillante. 

All’Artista piace lavorare da solo esplorando l'ignoto reagendo alle cose intorno, ascoltando frammenti di conversazioni, musica, ripetendo quell'angolazione acuta che ha intravisto con la coda dell'occhio. 

Esplora diversi modi per comporre "scorciatoie" visiva di tutto ciò che vede e sente. 

È attratto dalla natura, affascinato dalle sue trame, linee e forme: il semplice e il complesso. 

Il suo linguaggio visivo nasce inizialmente da un coinvolgimento fisico spontaneo con il mezzo e la superficie combinato con simboli, ricordi e comportamenti appresi.

 I segni imitano gli aspetti di una tranquilla esistenza sullo sfondo di una moderna società tecno-folle che ha un impatto sulla nostra vita quotidiana. 

Ogni lavoro è un racconto di un momento nel tempo, di pensieri, di azioni e reazioni.

Dipinge le linee con forza, in un gesto crudo, in modo non premeditato. Sembrano fondersi in un unico insieme.

Le forme, anche le più semplici, nei loro colori sgargianti, sorgono e vengono trasposte sulla tela. La materia pittorica, ricca e abbondante, suscita una forte emozione.

L'espressione, nata dall'interno, si esteriorizza, è sospinta come un grido dal cuore, sul supporto. 

Claudio dipinge così la vita che lo accompagna con simboli e messaggi nascosti, a volte sovrapposti l'uno sull'altro. 

Gli echi della sua immaginazione sono penetrati nella tela attraverso i colori. In equilibrio, si è destreggiato tra luci e ombre. I suoi strumenti hanno circondato l'invisibile, e ha interpretato sensazioni senza tempo. 

I colori impressi, come i sentimenti, e ora sono immortalati per sempre.

 

 M. Grazia Todaro Art Director  e Critico di QueenArtStudio Gallery

Agosto 2020

 

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  • ART 3 F MONACO AGOSTO 2020 PRINCIPATO DI MONACO
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