QueenArtStudio Gallery presenta:
"Frammenti di Eternità" L’Arcaismo Contemporaneo nelle Opere di Marek Jagusch
Padova, 6 Giugno 2026 –QueenArtStudio Gallery - Centro Culturale Artistico è lieta di annunciare l'inaugurazione di "Frammenti di Eternità", la mostra personale dell'artista Marek Jagusch, che aprirà le sue porte al pubblico sabato 6 Giugno 2026 alle ore 18:00.
L'ampia esposizione composta da dipinti e sculture imponenti, dislocata su entrambi i piani della Galleria ,sarà visitabile fino al 6 Luglio 2026, e promette un viaggio affascinante attraverso l'arcaismo contemporaneo e la profonda riflessione sulla condizione umana che caratterizzano l'opera di Jagusch.
L'Artista e la sua Poetica: Un Ponte tra Passato e Presente:Marek Jagusch si distingue nel panorama artistico contemporaneo per la sua capacità di fondere tecniche tradizionali con una visione profondamente radicata nella storia dell'arte, in particolare nel Rinascimento. Il suo lavoro, che spazia dalla pittura alla grafica e alla scultura, non è una mera riproduzione del passato, ma una "memoria viva" che dialoga con il presente. L'artista utilizza materiali e metodi antichi, come la pittura a tempera su legno di noce, la calcografia e la creazione di icone bidimensionali e tridimensionali, per esplorare temi mitologici, biblici e contemporanei.Come evidenziato dalla critica, l'opera di Jagusch è un'interazione intermediale in cui l'immagine funge da spazio di conoscenza storicamente codificato, non solo come oggetto estetico. Le sue sculture, in particolare, si muovono tra figura, segno e oggetto, con una forte presenza simbolica e corporea, affrontando temi universali come l'incarnazione, la fragilità (Vergänglichkeit) e la trascendenza. Il concetto di "Wanderikone" (icona errante) è emblematico della sua ricerca di durata nell'effimero, un'arte che si muove e crea nuovi incontri tra passato e presente .
Dettagli della Mostra
"Frammenti di Eternità" offre al visitatore l'opportunità di immergersi in un universo artistico dove la precisione artigianale e la profondità concettuale si incontrano. Le opere esposte invitano a una riflessione sulla continuità della cultura e sulla capacità dell'arte di trascendere il tempo.
Inaugurazione: Sabato 6 Giugno 2026, ore 18:00
Periodo: Dal 6 Giugno al 6 Luglio 2026
Sede: QueenArtStudio Gallery, Riviera Tito Livio 31, Padova
Orari di apertura: Martedì – Sabato, dalle 15:30 alle 19:30
Ingresso: Libero
www.queenartstudio.it
queenartstudiopadova@gmail.com
+39 3346447738
Riferimenti
[1] Marek Jagusch - Maler, Grafiker & Bildhauer im Renaissance-Stil. Disponibile su:
[2] Catalogo della mostra di Marek Jagusch, QueenArtStudio Gallery, 2026.
-------------------------------------------------------------------------------------------
L'opera di Marek Jagusch si configura come un ponte tra passato e presente, un dialogo costante tra tecniche tradizionali e una visione profondamente contemporanea dell'arte. La sua poetica, ricca di riferimenti storici e filosofici, invita a una riflessione sulla natura dell'immagine, sulla memoria culturale e sulla condizione umana in un'epoca di rapidi mutamenti.
L'Archeologia della Forma: Oltre la Citazione
Jagusch non si limita a riprodurre il passato, ma lo evoca come una "memoria viva", un serbatoio di forme e significati da cui attingere per interrogare il presente. Le sue tecniche, come la pittura a tempera su legno di noce, la calcografia e la creazione di icone, non sono espressione di nostalgia, bensì strumenti di un'indagine strutturale sulla forma e sul suo potere comunicativo. L'artista produce i suoi colori a mano e prepara i supporti con la stessa cura degli antichi maestri, un processo che riflette una profonda disciplina e un'attenzione quasi sacrale al corpo umano come "misura di tutte le cose". Questa scelta metodologica non è un vezzo stilistico, ma un atto consapevole di resistenza alla dematerializzazione dell'arte e alla produzione digitale, riaffermando il valore dell'artigianato e della manualità.
Lo Spazio di Conoscenza Storicamente Codificato
Al centro del lavoro di Jagusch vi è l'immagine intesa non come mero oggetto estetico, ma come "spazio di conoscenza storicamente codificato" (Erkenntnisraum). Questa prospettiva rifiuta l'autonomia estetica moderna, proponendo invece una connessione intrinseca tra l'opera d'arte e la sua tradizione. La precisione artigianale e il rigore formale delle sue creazioni non mirano a una narrazione lineare, ma a una densità di significato che si rivela attraverso la contemplazione. L'artista attinge a temi mitologici, biblici e contemporanei, reinterpretandoli attraverso un linguaggio che, pur essendo profondamente radicato nel passato, si proietta verso interrogativi universali sull'esistenza e sulla spiritualità.
La Dialettica della Scultura: Tra Figura e Segno
Nelle sue sculture, Jagusch esplora una complessa dialettica tra figura, segno e oggetto, conferendo loro una forte presenza simbolica e corporea. La scultura diventa un "luogo di densità della memoria culturale", dove la materia si fa veicolo di concetti profondi. L'opera "Convivium II", ad esempio, è emblematica di questa ricerca: una figura frammentata che incarna un sistema di segni ibrido, a cavallo tra l'arcaico, il mitologico e l'antropologico. La frammentazione, in questo contesto, non è intesa come perdita o incompletezza, ma come un'"apertura epistemica", una condizione che permette nuove interpretazioni e una maggiore risonanza emotiva e intellettuale. Le sue sculture affrontano temi universali come l'incarnazione, la fragilità (Vergänglichkeit) e la trascendenza, invitando lo spettatore a confrontarsi con la propria interiorità e con il mistero dell'esistenza.La Wanderikone e la Trascendenza dell'Effimero
Il concetto di "Wanderikone" (icona errante) è particolarmente significativo nella poetica di Jagusch. Si tratta di un'icona che si muove, che non è statica ma dinamica, creando nuovi incontri tra passato e presente . Questa idea riflette la ricerca dell'artista di durata (Dauer) nell'effimero, un tentativo di ancorare il significato in un'epoca caratterizzata dalla volatilità delle immagini e delle esperienze. La Wanderikone, sia essa bidimensionale o tridimensionale, diventa un simbolo della capacità dell'arte di trascendere i confini spaziali e temporali, portando con sé un messaggio di spiritualità e continuità. È un'arte che si fa pellegrinaggio, un viaggio attraverso la memoria e la fede, in cui l'oggetto sacro si rigenera nel contesto contemporaneo.
Conclusione: L'Attualità dell'Antico
Marek Jagusch si presenta come un artista che, pur guardando al passato con profondo rispetto e conoscenza, è saldamente ancorato al presente. La sua opera è un invito a riscoprire la ricchezza delle tradizioni artistiche e a utilizzarle come strumenti per affrontare le domande esistenziali e culturali del nostro tempo. Attraverso la sua "archeologia della forma", la sua concezione dell'immagine come "spazio di conoscenza" e la sua esplorazione della "Wanderikone", Jagusch crea un'arte che è al contempo radicata e universale, capace di offrire "frammenti di eternità" in un mondo in continua evoluzione.
A cura di Maria Grazia Todaro Direttore e Presidente di QueenArtStudio Gallery
Maggio 2026
UN DUO DI PROSPETTIVE IN MOSTRA:
"ARTISTS IN FOCUS"
QueenArtStudio Gallery Centro Culturale Artistico è lieta di presentare una Expo bipersonale che mette in luce due voci innovative e affascinanti del
panorama artistico contemporaneo: Luise Gandon e Angela Thouless. Questa esposizione rappresenta un dialogo tra due artiste che, pur operando con linguaggi e approcci differenti,
condividono un attento interesse per l’esplorazione del volto e dell’identità umana. Attraverso le loro opere, si invita il pubblico a un viaggio visivo ricco di emozioni, approfondimenti e
interessanti connessioni.
L’obiettivo della mostra è quello di celebrare la pluralità delle interpretazioni artistiche, evidenziando come diverse prospettive possano arricchire il discorso contemporaneo sull’identità e l’esperienza umana.
Luise Gandon e Angela Thouless, pur distinguendosi per i linguaggi e le tecniche, condividono una profonda attenzione nei confronti dell’identità. La loro differenza risiede nel modo di rappresentare questa tematica: Gandon si concentra sulla raffigurazione dell’interiorità attraverso ritratti intensi e meditativi, mentre Thouless utilizza simbolismi e archetipi per esplorare aspetti collettivi e universali.
Luise Gandon: L’arte come finestra
dell’anima
Luise Gandon, pittrice franco-austriaca nata e residente a Vienna, si distingue nel panorama artistico contemporaneo per la sua esplorazione
dell'interiorità umana, principalmente attraverso il ritratto e il nudo. Il suo passato come insegnante ha probabilmente contribuito ad affinare la sua capacità di osservazione e comprensione
della psiche umana, elementi che si riflettono nelle sue opere.
La tecnica di Gandon è caratterizzata da un approccio che lei stessa definisce "Freestyle", un metodo che le permette di variare lo stile in base all'ispirazione del momento, mantenendo una predilezione per i colori acrilici. Le sue opere si distinguono per pennellate sciolte e vibranti, che conferiscono alle superfici una qualità quasi tattile, specialmente nella resa della pelle. Questa fluidità crea un senso di immediatezza e profondità emotiva, invitando lo spettatore a un contatto autentico con il soggetto rappresentato.
Un elemento centrale della sua produzione è la poetica del volto e dello sguardo. Gandon dedica particolare attenzione alla rappresentazione del volto e del corpo, privilegiando primi piani che catturano l'intensità dell'espressione e la complessità dei sentimenti. Lo sguardo diventa il fulcro emotivo e concettuale delle sue opere: attraverso gli occhi dei soggetti, l'artista trasmette emozioni universali e intime, trasformando il volto in una "finestra dell'anima". Spesso si ispira a "momentaufnahme" (fermi immagine) tratti da film, selezionando istanti di forte emotività per i ritratti. L'osservatore è invitato a decifrare sentimenti e stati d'animo attraverso l'espressione degli occhi, rendendo l'arte un atto di introspezione e comunicazione.
L'approccio critico di Gandon trova eco nel pensiero di Benedetto Croce. La sua arte valorizza l'aspetto emozionale e spirituale del volto, superando la mera rappresentazione fisica per elevarsi a un'esperienza di introspezione. Croce, con la sua estetica centrata sull'intuizione e l'espressione, aiuta a comprendere come Gandon infonda nelle sue opere atmosfere oniriche e paesaggi interiori. Le sue tele invitano a riflettere su temi universali come il tempo, la memoria e la spiritualità, trasformando la contemplazione in un viaggio nell'anima.
Un tema ricorrente è la rappresentazione del nudo femminile. Gandon affronta questo soggetto con sensibilità, cogliendone vulnerabilità e intimità, distaccandosi da una visione puramente oggettivante. Le sue opere dedicano attenzione all'aspetto sensuale e spirituale del corpo, enfatizzando pelle e curve con pennellate vibranti e sfumature delicate, rivelando una profonda comprensione della figura femminile nella sua complessità e dignità.
Angela Thouless:L'Arte come Simbolo Collettivo e Gesto Urbano
Angela Thouless, artista e designer scozzese con una solida formazione in Belle Arti, ha sviluppato un linguaggio artistico distintivo che fonde l'energia della street art con un profondo simbolismo ancestrale. La sua passione per l'arte urbana è nata durante un viaggio ad Amsterdam nel 2012 e si è consolidata con la partecipazione al festival NUArt di Aberdeen nel 2017, dove è entrata a far parte del collettivo "ThrowUp Gallery". Questa esperienza ha segnato una svolta nella sua produzione, portandola a esplorare nuove tecniche e supporti.
Il suo stile, spesso descritto come "Tribal Pop", si manifesta attraverso composizioni dense di colore e un gesto pittorico immediato e vibrante, che riflette l'energia della pittura murale. Un elemento iconico della sua produzione è la serie di maschere dipinte su vecchie bombolette spray, un'idea nata dalla volontà di riciclare e dare nuova vita a oggetti altrimenti destinati allo scarto. Questi motivi vengono poi trasposti su tela, utilizzando acrilici e talvolta lo spray, creando opere che celebrano la diversità culturale del mondo.
Al centro della poetica di Thouless vi è l'uso delle maschere come archetipi collettivi. Queste rappresentazioni, ispirate a tradizioni africane, asiatiche, sudamericane e celtiche, non sono semplici elementi decorativi, ma veri e propri "contenitori di memorie" e simboli universali. Attraverso di esse, l'artista veicola un potente messaggio di unità: "siamo un'unica specie, un'unica tribù", invitando alla riflessione sulla collettività e sull'identità condivisa. La sua estetica si ispira all'Espressionismo tedesco e all'arte primitiva, reinterpretando le forme non naturalistiche e altamente stilizzate con una sensibilità contemporanea.
Il gesto pittorico di Thouless, spesso impulsivo e fisico, crea un'esperienza estetica sensoriale e partecipativa, coinvolgendo lo spettatore in un dialogo tra passato e presente, tra individuale e collettivo. La sua ricerca si focalizza sull'interazione tra forma e contenuto, stimolando una riflessione critica sul ruolo dell'arte nella società contemporanea. Thouless si confronta con un approccio concettuale e sperimentale, impiegando materiali eterogenei e tecniche innovative. La sua arte sfida le convenzioni, stimolando il pubblico a interrogarsi sul ruolo delle immagini e sul loro impatto emotivo, spesso attraverso opere che combinano forme e contenuti in modo provocatorio e coinvolgente.
Angela Thouless ha consolidato la sua reputazione internazionale, esponendo le sue opere in numerose città Internazionali. Ha anche esteso la sua visione al mondo della moda, fondando il brand di t-shirt urbane "Tribe All", che riprende i motivi delle sue maschere. Le sue opere e il suo brand sono stati presentati su riviste di rilievo come Vogue, GQ, Elle Decoration e Harper's Bazaar, a testimonianza del suo impatto trasversale nel mondo dell'arte e del design.
Dettagli evento:
Inaugurazione: Sabato 16 maggio, ore 18:00
Sede: QueenArtStudio Gallery, Riviera Tito Livio 31, Padova
Visibile fino al 5 giugno 2026 (Mar-Sab 15:30-19:30)
Sito web: https://www.queenartstudio.it/esposizioni-personali/
Email: queenartstudiopadova@gmail.com
Telefono: +39 334 6447738
Unitevi all'invito per scoprire le opere di queste due talentuose artiste, immergendoci in un universo di creatività, introspezione e dialogo tra il personale e il collettivo. CI sarà inoltre un momento conviviale finale, ideale per condividere impressioni, fare nuove conoscenze e celebrare insieme l’arte e la cultura che ci hanno accompagneranno in questa esperienza.
Non mancate!
ALCUNE IMMAGINI DELLE OPERE DELL'ARTISTA LUISE GANDON
ALCUNE IMMAGINI DELLE OPERE DELL'ARTISTA ANGELA THOULESS
AJD RASSELL GALLO: DIMENSIONI PARALLELE UNITE - LA TRIADE ANTOLOGICA
Padova, 18 Aprile - 15 Maggio 2026, QueenArtStudio Gallery
La mostra "Dimensioni Parallele Unite" di Ajd Rassell Gallo, ospitata presso la prestigiosa QueenArtStudio Gallery di Padova dal 18 Aprile al 15 Maggio 2026, rappresenta il culmine di un percorso artistico e concettuale straordinario. Questa rassegna antologica si configura come la fase finale e più significativa di una triade di eventi espositivi di risonanza internazionale, che hanno toccato le sedi autorevoli del Vaticano e di Parigi. L'esposizione non è una semplice vetrina di opere, ma un'immersione profonda nell'avanguardia visiva e dottrinale che ha plasmato la produzione dell'artista. Attraverso un dialogo intimo e profondo tra le diverse tappe espositive, la mostra svela la coerenza e l'evoluzione di una visione che trascende i confini geografici e temporali, unendo in un unico filo conduttore le molteplici sfaccettature dell'arte di Rassell Gallo.
Il Concetto: Dimensioni Parallele Unite
Il titolo stesso, "Dimensioni Parallele Unite", incapsula l'essenza della ricerca artistica di Ajd Rassell Gallo. L'artista si dedica all'esplorazione della coesistenza di realtà apparentemente distinte, ma intrinsecamente connesse, rivelando come la sua arte funga da ponte tra mondi diversi: il sacro e il profano, il materiale e lo spirituale, il passato e il futuro. Ogni sede espositiva, con la sua storia e la sua risonanza culturale, si trasforma in una "dimensione parallela" che, pur mantenendo la propria specificità, contribuisce a una narrazione complessiva e unitaria. Il Vaticano, con la sua profonda spiritualità e la sua storia millenaria, ha offerto un contesto unico per le opere che indagano il trascendente. Parigi, capitale indiscussa dell'arte e della cultura, ha accolto le espressioni più innovative e sperimentali. Padova, con il suo ricco patrimonio storico e accademico, fornisce ora un terreno fertile per la riflessione sulla tradizione e la contemporaneità. L'unione di queste dimensioni non è una mera giustapposizione, ma una sintesi armonica che amplifica il messaggio dell'artista, invitando il pubblico a percepire la profonda interconnessione tra le sue creazioni.
Un Percorso Dottrinale e Visivo
Questa mostra antologica è la testimonianza eloquente di un "percorso dottrinale e visivo" che ha guidato Ajd Rassell Gallo nella sua avanguardia. Le opere esposte, selezionate con meticolosa cura per rappresentare le diverse fasi della sua carriera, illustrano l'evoluzione di un linguaggio artistico che si è costantemente interrogato sui grandi temi dell'esistenza umana, della spiritualità e della società. Dalle prime sperimentazioni alle opere più mature, emerge una coerenza tematica e stilistica che rivela la profondità della sua ricerca. La mostra offre una panoramica completa delle tecniche e dei materiali utilizzati dall'artista, evidenziando la sua straordinaria capacità di innovare e di reinterpretare la tradizione. Il visitatore è invitato a intraprendere un viaggio affascinante attraverso le "dimensioni parallele" della sua arte, scoprendo le connessioni nascoste e le risonanze che uniscono ogni singola opera al corpus complessivo.
La Triade di Manifestazioni: Un Impatto Globale
La scelta strategica di articolare la mostra in tre sedi distinte – Vaticano, Parigi e Padova – non è casuale, ma risponde a una precisa visione curatoriale volta a massimizzare l'impatto e la risonanza globale dell'evento. Ogni sede ha ospitato una selezione di opere che, pur essendo parte integrante dell'antologica, sono state scelte per dialogare specificamente con il contesto culturale e storico in cui sono state inserite. Questa "triade di manifestazioni" è un invito a esplorare l'arte di Ajd Rassell Gallo da prospettive diverse, offrendo al pubblico l'opportunità unica di apprezzare la ricchezza e la complessità della sua visione. L'obiettivo finale è quello di creare un'esperienza immersiva e trasformativa, in cui il visitatore possa connettersi con l'opera dell'artista a un livello profondo, riflettendo sulle "Dimensioni Parallele Unite" che definiscono la sua ricerca e la sua avanguardia.
L'EVENTO HA RICEVUTO IL RICONOSCIMENTO E IL PATROCINIO DEL COMUNE PADOVA
Segnali di Bellezza
La Pittura di Mario Guarino
tra Temi Cortesi , Natura e Incanto Femminile
Una mostra personale che apre le Porte alla Festa della Doinna , celebrando una carriera straordinaria nel segno della bellezza femminile e della narrazione visiva
Padova 7-28 Marzo 2026
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI PADOVA
ASSESSORATO ALLA CULTURA
—QueenArtStudio Centro Culturale e Artistico
ha il piacere di annunciare l'apertura della mostra personale dell’artista Mario Guarino, un evento che si configura come un vero e proprio riconoscimento della sua lunga e significativa carriera artistica. L’esposizione, intitolata “Segnali di bellezza”, sarà visitabile dal 7al 28 Marzo 2026 offrendo al pubblico un’occasione unica di immergersi nel mondo ricco di colori, simboli figure aggraziate e paesaggi che caratterizzano l’opera di Guarino.
Con questa mostra, Il nostro Centro intende onorare un artista che ha saputo, nel corso degli anni, coniugare tecnica raffinata e profondità emotiva, creando opere capaci di comunicare messaggi cortesi e di grande impatto estetico. La pittura di Guarino si distingue per la sua capacità di raccontare storie attraverso l’uso sapiente del colore, trasformando ogni tela in un racconto di sogni, desideri e bellezza.
Temi cortesi e fascino femminile dunque:
Uno degli aspetti più distintivi della produzione di Guarino è appunto la rappresentazione della figura femminile, interpretata come simbolo di grazia, forza e mistero. I suoi ritratti, caratterizzati da peso e maniera, sono vere e proprie celebrazioni della bellezza al femminile, capaci di evocare emozioni profonde e di trasmettere segnali di armonia e delicatezza. Attraverso una pennellata ricca di colore e di dettagli, Guarino dà vita a personaggi che sembrano uscire dall’immagine per raccontare storie di cortesia e di eleganza senza tempo.
Ma l’arte di Guarino è anche un tripudio di Sogni e simboli: un mondo di emozioni dovel’artista non si limita a rappresentare la realtà visibile, ma si addentra in un universo onirico popolato di simboli e allegorie. Le sue opere sono argomentazioni di sogni carichi di significati nascosti, che invitano l’osservatore a un viaggio tra immaginazione e spiritualità.
Ogni quadro diventa così uno “specchio” dell’anima, un riflesso delle emozioni più profonde e dei pensieri più intimi.
Oltre ai ritratti e ai sogni simbolici, la mostra presenta anche una selezione di paesaggi dipinti dall’artista, che ritraggono sia le meraviglie italiane, sia le scenografie di luoghi lontani e affascinanti. Guarino si distingue per la capacità di catturare la bellezza della natura e delle città, offrendo allo spettatore uno sguardo intimo e personale sul nostro pianeta. I suoi paesaggi sono un invito alla scoperta e alla riflessione, un omaggio alla diversità e alla ricchezza del mondo che ci circonda.
Un percorso espositivo ricco di emozioni
La mostra si sviluppa attraverso un percorso articolato, che guida il visitatore tra ritratti intensi, sogni simbolici e paesaggi incantati, creando un dialogo tra le diverse anime della sua produzione.
“Segnali di bellezza” rappresenta un’occasione unica per esplorare l’universo artistico di Mario Guarino, un artista capace di dare forma e colore ai sogni, alla natura e alla bellezza femminile. Una mostra che celebra non solo una carriera di successo, ma anche l’essenza stessa della pittura come veicolo di emozione e di significato universale.
L’evento e le modalità di visita
L’inaugurazione ufficiale si terrà il 7 Marzo alle ore 17.30
Orari di visita
dal MARTEDì AL SABATO DALLE ORE 15.30 ALLE 19.30
DOMENICA 8 MARZO la mostra sara' visitabile tutto il giorno
dalle ore 10.30 alle ore 20,00
INGRESSO LIBERO
A CURA DI
Maria Grazia Todaro
Queen Art Studio APS
CENTRO CULTURALE ARTISTICO Riviera Tito Livio 31-35100 Padova
queenartstudiopadova@gmail.com
tel +39 3346447738
L'articolo su Casertasera dedicato alla Mostra del Maestro
Mario Guarino “Segnali di Bellezza”
al link https://www.casertasera.com/2026/03/01/mostre-ecco-come-il-maestro-mario-guarino-incantera-padova/
Siamo lieti di invitarvi all'inaugurazione della mostra dedicata a Ezio Fantin, artista di spicco nel panorama contemporaneo, che ci condurrà in un affascinante viaggio attraverso un linguaggio visivo ricco di simbolismo e profondità.
La mostra presenta in particolare il ciclo "Le Esondazioni", un viaggio introspettivo tra vita e morte, fluidità e solidità, apparenza ed essenza, che invita alla riflessione e all’esplorazione delle profondità dell’anima e si arricchisce con l’ultima produzione più materica dell'artista, un universo caleidoscopico di colore, materiali e forme che si intrecciano in un vortice di suggestioni
Vi aspettiamo per condividere insieme questa ricca esperienza artistica e culturale.
Inaugurazione: 7 Giugno 2025, ore 18:30
Seguirà rinfresco-Ingresso Gratuito
Location: Queenartstudio Gallery, 35100 Padova
Riviera Tito Livio 31
Orari di visita :La mostra resterà aperta al pubblico
dal 7 al 29 Giugno 2025 dal martedì al sabato ore 16/20.00
RSVP: Per confermare la tua presenza, contattaci al 3346447738 su WHATSAAP o scrivici all'email queenartstudiopadova@gmail.com
Ti aspettiamo !
Biografia dell'Artista
Ezio Fantin nato a Vicenza, si è diplomato all’istituto D’arte a Nove di Bassano Laureato in lettere moderne con specializzazione in Storia dell’arte ha ottenuto vari riconoscimenti tra i quali una targa d’argento dalla rivista “Arte” della Mondadori ed associati, un premio dalla Sony Designer Center e un attestato di Merito artistico da parte della Pinacoteca Nazionale del Lussemburgo.
Nella lunga carriera ha intrapreso varie ricerche pittoriche confermando la sua estrema sensibilità però sempre fuori dalle tendenze.
Le esondazioni sono per me il frutto di uno studio ormai trentennale
Le esondazioni sono un ciclo pittorico, una ricerca personale ormai più che trentennale che vertesu simbologie per opposizioni da me definita IPOMETAFISICA.
Curriculum dell'Artista
* Diploma di Maturità d’arte Applicata alla ceramica.
* Laurea in Lettere Moderne, Università degli Studi di Padova. Titolo della tesi: “La ceramica di Gio’ Ponti e il dibattito sulle arti applicate in Italia nel periodo fra le due guerre (1918-1935)”
*Marostica (VI), Castello Inferiore: “Scacchi, studi e proposte realizzati in ceramica”, collettiva organizzata dagli studenti dell’istituto d’arte G. De Fabris di Nove, dicembre 1981
*Longare (VI), collettiva di artisti locali, giugno 1986
*Milano, Casa D’aste Finarte, “Esposizione delle opere premiate dalla rivista “Arte” a cura della Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 1992
*Costozza di Longare (VI), Villa Trento Carli, personale antologica, giugno 1993
*Longare (VI), collettiva di artisti del basso vicentino, settembre 2001
*Ponte di Barbarano (VI), “Paesaggio e storia tra Colli Berici ed Euganei”, mostra di pittura, 18-22 luglio 2003
*Quinto Vicentino (VI), Villa Thiene, “Le stanze delle idee”, collettiva, dicembre 2004
*Cittadella (PD), Antica chiesa di Santa Maria del Torresino, “Forma e colore”, 5/19 febbraio 2005
*Valaurie, Francia, “XXIIème Biennale Internationale du Tricastrin”, 30 avril/29 mai 2005
*Costozza di Longare (VI), V edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, 14/15 maggio 2005
*Vicenza, Piazza Dei Signori, Sottoportico della Basilica Palladiana, collettiva “Terre Venete in Arte”, 2/17 luglio 2005
*Costozza di Longare (VI), VI edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, 2/3 giugno 2006
*Thiene (VI), Chiesa di Santa Maria Maddalena, “I colori dell’arte”, collettiva, 1/16 luglio 2006
*Limena (PD), Oratorio delle Barchesse, “L’arte è Vita”, collettiva, 2/17 settembre 2006
*Vicenza, Piazza Dei Signori, Sottoportico della Basilica Palladiana, collettiva “Affinità e Contrasti”, 28 settembre /8 ottobre 2006
*Torri di Quartesolo (VI), Il Gallery, “Personale opere dal 2004 al 2007” , 1 novembre 2006 / 15 febbraio 2007
*Valaurie, Francia, “XXIIIème Biennale Internationale du Tricastrin”, 28 avril/28 mai 2007
*Costozza di Longare (VI), VII edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, giugno 2007
*Torri di Arcugnano (VI), Kreativa, collettiva, 16 giugno/ 1 luglio 2007
*Valaurie, Francia, “Les Valauripailles”, 27 julliet 2007
*Grisignano del Zocco, collettiva, 7/13 settembre 2007
*Abano Terme, , “Le Terme dell’arte, collettiva 20/21 ottobre 2007”
*Limena (PD), Oratorio delle Barchesse, “Luci ed ombre.”, collettiva, 28 ottobre /15 novembre 2007
*Malo (VI), Palazzo Corielli, “Trame di luci e colori”, collettiva , 8/23 dicembre 2007
*Ponte di Barbarano, Barchessa Villa Rigon, collettiva di Terre Venete, 24/25 maggio 2008
*Costozza di Longare (VI), VII edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, giugno 2008
*Comune di Camisano Vicentino, Intorno a Palladio”, collettiva, 7 dicembre/6 gennaio 2009
*Valaurie, Francia, “XXIVème Biennale Internationale du Tricastrin”, 25 avril/25 mai 2009
*Lumignano di Longare, chiesa di San Maiolo, “Paesaggio berico tra idea e realtà”, personale, 15/25 maggio 2009.
*Marostica (VI), Castello Inferiore: “Radici profonde”, collettiva organizzata da Terre Venete, 17ottobre/1 novembre 2009.
*Vicenza, palazzo Valmarana-Braga, selezione nazionale di artisti contemporanei ispirati all’arte rinascimentale, Vicenza, 6-28 marzo 2010.
*Costozza di Longare (VI), IX edizione “Immersione nell’arte”, Villa Thiene, 15/16 maggio 2010
*Marostica (VI), Chiesa di San Marco: “Pittura, scultura, fotografia”, collettiva organizzata da Terre Venete, 4/19 settembre 2010.
*Longare (VI) Manifestazioni Dantesche, “Arte, musica e teatro”, settembre 2021
*Vicenza, gennaio 2022, Passamilsale “Esondazioni”, personale di pittura.
* Ferrara Artexpo: “Premio Isabella D’este” internazionale d’arte contemporanea, 29/30 ottobre 2021
Premi e segnalazioni:
*”Premio Arte 1992”, premiato con targa d’argento, Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 1992
*”Disegna una Cassetta Sony”, Premiato dal Designer Center di Tokio, concorso indetto a cura della Sony Italiana, Milano 1993
*Concorso fotografico “Le Piramidi”, secondo classificato, Torri di Quartesolo (VI) 1993
*Concorso “Europa Unita”, opera segnalata, a cura della Gavino Usai Editore, Cagliari 1995
*”Premio Arte 2002”, finalista, Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 2002
*”Intorno a Palladio, arte ed artisti per i 500 anni dalla nascita dell’architetto”, primo premio sezione pittura, Camisano Vicentino, 7 dicembre 2008
*”Il premio di Afrodite” - concorso nazionale di arte contemporanea, finalista, palazzo Valmarana Braga, Vicenza, 6-28 marzo 2010.
*”Segnalato artista emergente premio Sgarbi/ Elisabetta D’este, Ferrara, ottobre 2021.
*Luxembourg Art Prize 2024. Pinacoteca di Monaco, “Certificato di merito artistico” per le qualità riconosciute nell’ambito della rassegna internazionale d’arte.
Articoli e recensioni:
Hanno recensito l’opera pittorica periodici e quotidiani quali:
“Arte”, “Realtà Vicentina”, “Il Gazzettino”, “Il Basso Vicentino”, “Il Giornale di Vicenza”, “La voce dei Berici”, “La Nuova Vicenza”, “La Domenica Di Vicenza”, “La Tribune”, “La Provence”, “Le Dauphine Libere”, “La Drome Magazine”, “Pittura Bazart”.
Collaborazioni:
Ho collaborato per vari anni con l’Istituto Patronato Leone XIII di Vicenza insegnando disegno geometrico, disegno ornato e storia dell’arte ai corsi biennali di restauro.
Organizzo e conduco corsi di pittura, disegno e storia dell’arte per associazioni private e pubbliche: Pro Loco di Longare (VI), Biblioteca di Camisano Vicentino (VI), Il borgo delle Arti di Veggiano (PD), L’Associazione Artisti di Caldogno (VI). Sviluppo progetti didattici (disegno e comprensione dell’opera d’arte) con la Scuola Elementare di Costozza.
Siamo lieti di invitarvi ad intraprendere un viaggio singolare nel mondo dell'arte
Ti aspettiamo ad un evento esclusivo : una serata dedicata all'estro creativo dell'artista Maria Grazia Zohar Di Kastenegg!
Preparati a lasciarti avvolgere da un'esperienza sensoriale unica, dove la realtà virtuale si fonde con la scultura digitale, creando una poesia visiva che parla direttamente all'anima.
Maria Grazia Zohar e Maria Grazia Todaro Art Director ,che presenterà l'Artista ,vi guideranno attraverso il suo universo artistico, raccontando il processo creativo che anima le sue opere e invitandovi a esplorare le infinite possibilità della grafica e della stampa 3D.
Questa serata sarà un'opportunità per incontrare appassionati d'arte, scambiare idee e lasciarti ispirare da un'atmosfera di convivialità e innovazione.
Ogni opera esposta sarà un invito a riflettere, a sognare e a connettersi con la propria creatività.
La vostra presenza sarà gradita per rendere questa serata indimenticabile.Unisciti a noi e lasciati trasportare dalla magia dell'arte!
Data Apertura mostra: 7 DICEMBRE 2024 ore 17.30
Seguirà un rinfresco-Ingresso Gratuito
Location: Queenartstudio Gallery, 35100 Padova Riviera Tito Livio 31
Orari di visita :Fino al 7 GENNAIO 2025 dal martedì al sabato ore 15.30/20.00
RSVP: Per confermare la tua presenza, contattaci al 3346447738 su WHATSAAP o scrivici all'email queenartstudiopadova@gmail.com
Ti aspettiamo !
Note Critiche sull'Artista
L'illustrazione digitale di Maria Grazia Zohar di Karstenegg è un vero capolavoro che mescola abilmente diverse forme d'arte, creando un universo unico e affascinante.
Attraverso la sua creatività e maestria nell'uso del colore e della tecnologia analogica, l'artista riesce a trasportare lo spettatore in mondi fantastici e surreali, dove l'immaginazione non ha limiti.
Le sue opere spaziano all’interno della realtà virtuale, passando per la scultura digitale come poesia visiva, fino alla grafica e alla progettazione e stampa 3D, dimostrando una versatilità e un talento straordinari.
Grazie alla sua sensibilità artistica e alla sua cura per i dettagli, ogni sua creazione è un'esplosione di emozioni e bellezza.
Maria Grazia è in grado di catturare l'essenza di ogni soggetto che rappresenta, trasmettendo sentimenti profondi e coinvolgenti.
Le sue opere sono un invito a riflettere sulla complessità e il fascino del mondo che ci circonda, portando il pubblico a esplorare nuove prospettive e a lasciarsi trasportare in un viaggio artistico senza tempo.
Spesso costruisce scenografie situazionali decostruendo e riassemblando pratiche spirituali correlate da diverse culture, unendo performance improvvisate di attori all'interno di narrazioni immaginarie e stimolando racconti illuminanti dalla zona intermedia tra il tangibile e l'intangibile.
L’Arte di Maria Grazia rappresenta un punto di svolta nell'arte contemporanea, mostrando il potenziale illimitato della tecnologia e della umana.
La ricerca condotta è estremamente innovativa e interessante, poiché si concentra su temi profondi e complessi come il metodo scientifico empirico e le dinamiche comportamentali legate alla musica e al suono in relazione al linguaggio.
La tensione tra oggettivo e soggettivo, tra unicità degli eventi e teoria generale, aggiunge profondità e complessità alla ricerca, rendendola estremamente stimolante e coinvolgente.
Questa varietà di prospettive porta a esiti diversi e affascinanti, arricchendo ulteriormente il lavoro dell'artista e offrendo al pubblico una concezione ricca e articolata delle sue ricerche.
Inoltre, l'originalità e lo spessore dei temi affrontati e la capacità della MG Zohar di esplorarli in maniera approfondita e creativa dimostrano una grande competenza e sensibilità artistica.
La sua ricerca rappresenta un importante contributo all'ambito artistico e culturale contemporaneo, offrendo al pubblico un nuovo quadro neurotico e coinvolgente dell'arte
Attraverso la sua ricerca e la sua esplorazione, l'artista non solo ci porta alla scoperta di nuovi mondi e tradizioni, ma ci invita anche a riflettere sulla nostra connessione con esse.
L'approccio filosofico e transumanista dell'artista aggiunge un ulteriore livello di profondità e complessità al suo lavoro, facendoci riflettere su temi universali come l'identità, la memoria e la tradizione.
La sua interpretazione dei manufatti culturali e degli elementi del patrimonio esoterico e spirituale quanto della natura è tanto accurata quanto emozionante, trasmettendo non solo la bellezza estetica di questi argomenti, ma anche la loro importanza storica e culturale.
In definitiva, l'arte dell'artista è una vera e propria celebrazione della diversità e della ricchezza culturale del nostro mondo, invitandoci a riconsiderare il nostro rapporto con la visione delle cose e a guardare alla realtà così trasformata con occhi nuovi.
Maria Grazia Todaro Art Director e Critico di QueenArtStudio Gallery
Maggio 2024
Biografia
Maria Grazia Zohar di Karstenegg nata a Lido di Venezia nel 1966
La musica ha fatto parte di lei da una vita,da 38 anni è violinista al Gran Teatro la Fenice di Venezia
La creatività ha sempre fatto parte di lei e da un paio di anni si è avvicinata al mondo digitale per la grandezza che crea questo tipo di arte.
Partecipa a diverse personali, collettive e vari premi nazionali ed internazionali dove riceve riconoscimenti, recensioni e premi vinti Sempre alla ricerca e allo studio di nuove tecniche che la portano a trovare evoluzioni molteplici ed innovative nell’arte digitale per poter trasmettere profondità di emozioni in chi guarda le sue opere ‘’L’arte digitale è libera e mi rende libera!
Curriculum
Anche se da poco che mi dedico alla Digital art ho già partecipato ad alcuni eventi importanti come il Premio artista d'Italia 2021 con il quadro Arabesques dove ho
ricevuto una segnalazione di merito dalla critica.
Ho partecipato al concorso d'arte contemporanea Brera di Pitturiamo dove ho ricevuto una segnalazione di merito dalla critica con il quadro Geishe.
Ho partecipato alla mostra collettiva a Caltanisetta ,Venezia e una mostra personale a Barletta ''Il nuovo mondo''.
Mostra personale a Firenze in ottobre 2022
Come un volo mostra di nuovo a Barletta Dejavu a Novembre 2022
Partecipato e vinto il quarto premio pari merito con l’opera ‘’La preghiera’’ al Premio Internazionale Artista d’Italia 2022 dedicato a Domenico Purificato, con esposizione dal vero per 15 giorni alla galleria Purificato-Zero di Roma .
Collettiva alla galleria Febo e Dafne di Torino a Gennaio 2023 e collettiva Tra sogno e Realtà alla Galleria MAD di Mantova sempre a Gennaio 2023 A febbraio 2023 ho partecipato alla collettiva Arte in Maschera a Venezia
Partecipato e vinto il primo premio al premio internazionale arte contemporanea Ettore Fieramosca 2023 con l'opera Angelicum. Partecipato con una Mini personale Sequenza Metafisica alla mostra Diversità alla galleria Area contesa a Roma dal 9 al 18 Giugno 2023.
Partecipazione al premio Vienna con esposizione alla galleria Steiner di Vienna con le opere La bellezza dell'essere e La sublimazione della dolcezza dal24 luglio al 19 Agosto 2023
In seguito alla partecipazione al Premio Madrd dall’18 settembre al 17 ottobre sono stata selezionata dal gallerista Claudio Fiorentini per rientrare nella top selection di Pitturiamo
Premiata al Premio Biennale per le arti visive 2023 Oscar della creatività Monte-Carlo con le opere La magia della rugiada e Il milite ignoto ( opera premiata)
Selezionata ulteriormente al premio artista d’Europa dal gallerista Antonio Battaglia per entrare nel circuito internazionale degli artisti top selection
Ho vinto il premio Ottobre 23 Soulharmony gallery
Partecipato con una mini personale in collettiva a Cremona dal19/11/23 al 23 /11/23 Risvegli sensoriali con la critica di Pasquale di Matteo
Partecipo e vinco il 1° Premio Internazionale con l’opera ORFEO ED EURIDICE al Premio NY 2024 dal 9 al 23 Marzo in QueenArtStudio Gallery con l'Art Director Maria Grazia Todaro
Cari amici e amanti dell'arte,
Siamo lieti di invitarvi a un evento imperdibile: l'apertura della mostra dedicata a LORIS MARCHIORO, un artista di straordinario talento che saprà incantarvi con le sue opere uniche.
Preparatevi a lasciarvi trasportare dalla bellezza della natura, che Loris riesce a catturare attraverso le sue rappresentazioni di onde e mare. Le onde, simbolo di movimento e ciclicità, evocano riflessioni sulla nostra esistenza, mentre il mare ci invita a esplorare profondità nuove e meravigliose.
Non perdete l'opportunità di incontrare l'Artista il 12 Ottobre alle ore 18 con una cerimonia di apertura in compagnia della bellezza artistica e di un delizioso aperitivo, per rendere la serata ancora più speciale.
La mostra rimarrà aperta fino al 7 novembre 2024, dal martedì al sabato, dalle 15:30 alle 20:00
L'ingresso è libero, per permettere a tutti di immergersi in questo viaggio artistico.
Vi aspettiamo con entusiasmo, pronti a condividere un'esperienza che stimolerà il cuore e la mente!
Il team di QueenArtStudio
A CURA DI
Queen Art Studio
Loris Marchioro,
nato a Vicenza nel 1950, ha costruito nel corso della sua carriera artistica una tela ricca di significati e di una bellezza commovente, dedicandosi attivamente alla sua passione per l’arte fin dalla partecipazione a mostre collettive nazionali e internazionali dal 1972.
Oggi le sue opere sono parte integrante del catalogo nazionale «Pittori e pittura contemporanea», celebrare testimonianza del suo percorso unico e personale, che lo ha portato a vivere e lavorare nella sua Vicenza.
L'arte di Marchioro è frutto di una pratica autodidatta e di un avvicinamento intimo e génuino al mondo dell’arte, un mondo che ha esplorato anzitutto attraverso pagine e immagini.
Cresciuto circondato da volumi ricolmi di opere d'arte, ha trascorso la sua giovinezza non nei consueti contesti culturali come scuole o convegni, ma in una legatoria, una delle più grandi d'Europa. Qui, tra tonnellate di carta stampata, ha assorbito, ritagliato e incollato non solo fogli, ma anche ispirazione e visioni artistiche. Sono le immagini che ha avuto modo di contemplare nel suo lavoro che hanno nutrito il suo immaginario, stimolando la sua innata creatività.
Non avendo maestri in senso tradizionale, Marchioro ha costruito il suo linguaggio artistico attraverso l'osservazione e l'interpretazione di ciò che lo circondava, un processo che lo ha condotto verso una forma di surrealismo personale e affascinante.
Le opere esposte in galleria rivelano una decantazione culturale maturata nel tempo, cinte di una profonda indagine sulla realtà e sul paesaggio che lo circonda.
L'arte di Marchioro è un viaggio continuo, oltre la mera riproduzione della realtà, in cui l'artista cerca di esprimere e rivelare l'essenza mutevole dell'esperienza umana.
Gli scenari che crea sono una fusione di reale e immaginario, invitando lo spettatore a una contemplazione profonda e a una riflessione sul significato più ampio della nostra esistenza.
Un elemento distintivo della sua opera è l'assenza di figure umane e di realizzazioni antropiche. Questa scelta non fa altro che enfatizzare la grandiosità della natura una natura che si presenta come infinita e silente, un territorio ideale verso l'infinito. Una natura sconfinata nelle onde che rappresenta.Le onde che con il loro incessante movimento e la loro eterna ciclicità, rappresentano un simbolo potente e profondo della condizione esistenziale dell'essere umano.
Esse evocano il ritmo della vita, un'oscillazione continua tra momenti di calma e di tempesta, di gioia e di dolore. Ogni onda che si infrange sulla riva può essere vista come un’analogia delle esperienze quotidiane: alcune sono dolci e delicate, altre violente e tumultuose.In questo contesto, Le onde parlano di transitorietà:come la schiuma che si dissolve in un istante, così anche i nostri momenti di felicità possono sembrare evanescenti. Ogni cresta e ogni valle rappresentano le emozioni e le sfide che affrontiamo, invitandoci a riflettere sul nostro posto nel mondo. Le onde sono anche un simbolo di connessione.
Non si rompono mai in solitudine; ogni ondata è parte di un mare vasto e interconnesso. Questa interconnessione riflette la nostra stessa esistenza: le nostre vite, intrecciate con quelle degli altri, creano una sinfonia di esperienze e ci ricordano che, nonostante le nostre differenze, siamo tutti parte di un ecosistema più grande.
Ci invitano a riflettere sulle nostre aspirazioni, sui nostri timori, sul nostro viaggio. Esse ci insegnano a fluire con la vita, a riconoscere la bellezza nella transitorietà e a trovare significato nella connessione con gli altri e con noi stessi.
Con una lucidità ineguagliabile, Marchioro riesce a fissare su tela la complessità e la bellezza della vita, trasmettendo al pubblico emozioni rarefatte che risuonano nel profondo. Le opere di Marchioro sono un’ode alla bellezza e alla complessità dell'esistenza.
Un artista che, attraverso il suo percorso personale e originale, ha saputo donare a tutti noi un'arte che è prima di tutto una ricerca del senso, un viaggio nel mistero della vita.
M.G.Todaro Padova Ottobre 2024
ESPOSIZIONE NEL CENTRO DI ARTE INTERNAZIONALE QUEENARTSTUDIO GALLERY
Gentile Artista
La invitiamo ad esporre le sue opere nella nostra elegante Galleria d'Arte, su due grandi livelli, nel cuore della città di Padova vicino ai monumenti più
importanti, alle piazze e al cospicuo passaggio di gente !
La nostra galleria è la sede ideale per eventi artistici, specializzata in mostre d'arte contemporanea, ed
è anche presente in prestigiose fiere mondiali.
Nei nostri spazi esponiamo una selezione di importanti Artisti Professionisti Internazionali, organizza mostre collettive e personali con enfasi su tutte le
espressioni Artistiche, che riflettono la diversità dei media all'interno dell'arte visiva classica e contemporanea.
Al piano terra ci sono anche due ambienti tutti neri per installazioni
luminose
E' possibile utilizzare la sala conferenze con l'uso di un proiettore e schermo e sedie per eventuali presentazioni e premi
Ci sarà la Gallerista o una Assistente ,presente per ogni giorno dell'esposizione Per tutti gli aperitivi e le bevande o i vini in apertura
possiamo fornirti vari preventivi
Può anche scegliere una presentazione critica della mostra della Dott.ssa Maria Grazia Todaro Critico e
Art Director della QueenArtStudio Gallery .
Altri servizi che possono essere concordati sono la distribuzione di materiale promozionale, articoli su
giornali, eventuali assicurazioni delle opere, cataloghi, creazione grafica e stampa di poster ecc ....
Un grande monitor nella finestra della galleria per un possibile videocatalogo per mostrare tutte le opere in mostra.
Saremo lieti di fornirti il supporto necessario per qualsiasi dubbio o domanda
Gentili amici e appassionati d'arte,
Siamo lieti di invitarvi all'inaugurazione della mostra di Ajd Rassell Gallo, un artista straordinario che saprà incantarci con i suoi universi visionari e le sue armonie cosmiche misteriose. L'evento INAUGURALE si terrà il 28 aprile 2024 alle ore 18 presso la nostra Galleria QueenArtStudio a Padova
Le opere di Gallo offrono un'esperienza emotiva intensa, portando lo spettatore a confrontarsi con momenti di tensione e ombre fugaci, ma anche a scoprire spazi di serenità e dolcezza. La sua arte è caratterizzata da una profonda passione e sincerità, trasmettendo un messaggio di amore attraverso le sue creazioni.
Vi invitiamo a esplorare il mondo straordinario dell'artista Gallo e ad immergervi nella sua visione unica e illuminante. Siamo certi che la sua esposizione vi lascerà senza fiato e vi porterà a riflettere sui temi più profondi dell'esistenza umana.
Non mancate all'appuntamento con l'arte di Pino Gallo, vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme la bellezza e la complessità dell'essere umano.
PORTE APERTE per il momento inaugurale il 28 Aprile alle ore 18 presso la Galleria QueenArtStudio di Padova in Riviera Tito Livio 31.
Seguirà Aperitivo Artistico
L’esposizione si potrà visitare fino al 19 Maggio 2024 dal martedì al sabato h. 15.30-20,00
Ingresso libero
Presentazione dell'Artista
Pino Gallo si distingue per la sua capacità di creare universi visionari attraverso la sua arte, dove i colori vivaci e luminosi si mescolano in armonie cosmiche misteriose. Le sue opere offrono un'esperienza emotiva intensa, portando lo spettatore a confrontarci con momenti di tensione e ombre fugaci, ma anche a scoprire spazi di serenità e dolcezza, dove le forme si fondono in un equilibrio perfetto.
La sua arte è caratterizzata da una profonda passione e sincerità, segno di un talento eccezionale che si impegna con determinazione nella sua vocazione artistica. Gallo si dedica costantemente all'esplorazione dell'ignoto e cerca di trasmettere un messaggio di amore attraverso le sue opere, che si presentano come manifestazioni affascinanti della sua immaginazione e chiarezza di pensiero.
Nelle creazioni di Gallo, la luce interiore si manifesta attraverso forme trasparenti e cristalline, svelando una profonda connessione con l'essenza stessa dell'essere. La sua arte va oltre la semplice registrazione delle percezioni sensoriali, per offrire una riflessione profonda sull'esistenza umana, trasformando il pensiero in narrazione e dipinto in specchio dell'anima.
L'arte di Gallo richiede impegno, passione e totale dedizione, ma il suo approccio visionario e illuminante ci invita a esplorare i confini del nostro universo interiore, al fine di scoprire la bellezza e la complessità dell'esistenza umana.
La ricerca pittorica e plastica di Ajd Rassell Gallo sembra essere guidata da una profonda spiritualità che permea la sua opera. La sua consapevolezza della dimensione dell'inconscio come una dimensione estatica piuttosto che estetica suggerisce una profonda connessione con il divino e con l'essenza stessa dell'essere umano.
La sua fede nell'unità di immanenza e trascendenza, piuttosto che nell'approccio psicanalitico all'introspezione, indica una visione del mondo che va al di là della superficie delle cose e si rivolge alle profondità dell'anima e della coscienza umana.
La bellezza che trasmette attraverso le sue opere è descritta come "inafferrabile", suggerendo che si tratti di una bellezza che non può essere pienamente compresa o razionalizzata, ma che tocca le corde più profonde dell'essere umano.
La sua abilità nell'arte della pittura è evidenziata dalla sua capacità di manipolare la forma in modo creativo e versatile, coinvolgendo non solo le mani, ma anche gli occhi e la mente. Questo suggerisce un approccio artistico completo e coinvolgente che esige un coinvolgimento totale da parte dello spettatore.
La sua sintassi artistica, caratterizzata da un'essenza classica arricchita da un dialogo interiore colto, porta a una scrittura limpida e ad una rappresentazione del vero interpretato in chiave "metanamorfica". Questo suggerisce che le sue opere vanno al di là della mera rappresentazione del reale e si spingono verso una dimensione più profonda e simbolica.
Infine, la capacità dell'artista di suscitare un leggero turbamento attraverso il suo messaggio poetico indica un'affascinante complessità e profondità nelle sue opere, che vanno al di là della semplice contemplazione estetica e spingono lo spettatore a riflettere su temi più profondi e universali.
Maria Grazia Todaro Art Director QueenArtStudio Aprile 2024
La mostra personale dell’Artista Alberto Volpin, è organizzata da QueenArtStudio Gallery in Riviera Tito Livio 75 nel cuore della città di Padova
L'esposizione che è in permanenza da dicembre 2020 vedrà il suo momento inaugurale /finale sabato 23 Ottobre 2021 alle ore 18 e resterà in visione presso i nostri spazi per altri 15 giorni conclusivi.
La presentazione delle Opere e dell'Artista è su Prenotazione, mente le Opere potranno essere apprezzate da vicino con un ingresso successivo contingentato e controllato di cira 4 persone per volta ,la stessa sera subito dopo la presentazione e nei giorni successivi previsti
CI SI PUÒ PRENOTARE ATTRAVERSO IL MODULO PRESENTE IN QUESTA PAGINA
L'INGRESSO ALLA PRESENTAZIONE SARÀ POSSIBILE FINO AD ESAURIMENTO POSTI DIPONIBILI DISTANZIATI
È OBBLIGATORIO L'USO DELLA MASCHERINA E GREEN PASS O TAMPONE NEGATIVO.
La mostra è un omaggio a Padova e a Venezia, città in cui Volpin ha sviluppato il senso della storia, dell'arte e del bello, che sono parte integrante della sua pittura coinvolgente
In esposizione una serie di dipinti di grande dimensione con affascinanti scorci cittadini.
Fumetti e supereroi per lasciarsi alle spalle un momento difficile. L’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova tutti e tutto, dall’economia al turismo, dalla scuola alle famiglie, fino alla cultura in ogni sua forma. Alberto Volpin è un artista eccezionale che con i suoi supereroi contribuisce a farci credere che con la forza e la volontà di tutti possiamo sconfiggere il male ed affrontare il brutto periodo di cui purtroppo siamo testimoni. Possiamo essere eroi, anche solo per un giorno, come gli eroi di Alberto Volpin, che calano ancora una volta a Padova, con una nuova mostra che celebra l'originale vena pop art della sua arte.
Ma soprattutto c’è la qualità delle opere da lui create ormai da anni per il proprio mondo professionale e che risultano con tutta evidenza di alto livello artistico … è un poeta utopista, un predicatore dell’avventura umana eternamente in viaggio tra sogno e realtà. In lui l’energia fa rima con sintonia e tutto quello che sembra impossibile diventa visibile come un gioco speciale che finisce sempre bene. Con lui i pennelli e colori ballano la danza misteriosa della vita ed non possiamo far altro che inchinarci alla sua genialità con ammirazione.
Nella quotidianità delle architetture questi personaggi con la loro presenza animano il dipinto creando diversi punti di osservazione, sembrando tangibili e nell’intento di fuoriuscire dall’opera stessa, ma pur presentandosi in tutta la loro potenza fantastica, sono in atteggiamento pensoso, assorto o comunque hanno un aspetto che non è tipico dei valorosi personaggi dei fumetti, ma dell’uomo.
L’artista infatti attinge dal mondo fantastico, ma attraverso la sua pittura fa sì che quelle immagini prendano corpo per farsi carico di significati profondamente umani.
Visibile ed invisibile, normalità e superpoteri, si fondono, come la pittura sulla tela; le figure hanno un aspetto maestoso e occupano lo spazio in un contesto in cui reale e irreale si
equivalgono.
I dipinti in cui è rappresentata Padova prendono spunto da famose opere artistiche della città che sono descritte fedelmente: Caffè Pedrocchi, Torre dell’Orologio, Basilica del
Santo, Osservatorio della Specola, statua del Gattamelata. I Super Eroi sono colti in atteggiamento di protezione alla città o ironicamente come nel caso di Batman, che appare
rilassato con un bicchiere di spritz in mano, o di Capitan America, che aspetta che i suoi abiti da super eroe stesi si asciughino. E poi ancora una stregata Venezia notturna, dall’aria
incantata che fa da ponte tra il visibile e l’invisibile,
…fantastici combattenti ci conducono nel passato della nostra infanzia, cosicché da recuperare il fanciullino che è in noi, indispensabile per avere brama di sognare, di entusiasmi, nella speranza di un mondo migliore.
Anche in queste opere l’artista dipinge, in modo preciso e dettagliato, le opere architettoniche, ma l’attenzione è attratta dai
muscolosi e potenti personaggi fantastici che spiccano in un piacevole contrasto tra fantasia e realtà che sorprende e affascina. Il suo target è trasversale : va dal pubblico adulto per I suoi
rimandi storici, ai ragazzi che tanto apprezzano la sua fantasia..
BIOGRAFIA: Alberto Volpin nato a Padova il 09/05/1952. Art Director e graphic designer, ha saputo trovare nei comics, nel cinema e nelle storie del mondo, lo spunto per sciorinare il suo esuberante linguaggio pittorico,tra iperrealismo e decise connotazioni pop art
Alcune location delle sue opere: Venezia, l'affascinante città sospesa nell'acqua, l'antica porta tra occidente e oriente; Padova, la sua città, rtratta con amore, devozione e ironia; New York, nel doloroso 11 settembre; Kenya, culla dell'umanità, il più grande spettacolo della natura sulla terra;
Molte sono state le sue mostre personali e collettive in Italia e all'estero: Venezia, Roma, Taormina, Padova, Capri, Spoleto, Palermo, Bologna, Napoli, Milano, New York, Londra, Montecarlo, Berlino Copenaghen ecc...
Informazioni Esposizione
Ingresso libero su appuntamento telefonico
in tutta sicurezza nel rispetto nelle norme anticovid
Gli appuntamenti per la visita potranno effettuarsi nei seguenti orari :
dal mart al sab ore 17-20.00
esclusi i giorni festivi
A CURA DI
Maria Grazia Todaro Art Director
QueenArtStudio
Gallery
Centro Espositivo di Arte Internazionale
Riviera Tito Livio 75 Padova
queenartstudiopadova@gmail.com
tel +39 3346447738
'EMOTIONAL DIFFUSION'
RASSEGNA DI PITTURA
CONTINUA LA RASSEGNA DI ESPOSIZIONI PERSONALI IN QUEENARTSTUDIO GALLERY A PADOVA QUESTA VOLTA CON OPERE ESCLUSIVAMENTE PITTORICHE DEGLI ARTISTI INTERNAZIONALI
PRZEMKO STACHOWSKI
LUISE GANDON
MADLEN WROBEL
MADLEN WROBEL
Le Opere dell’Artista sono ispirate dai sogni e dalla musica (dark romantic, Rock, Metal e Gothic) Ed è davvero una grande storia, in cui entrare ed in cui immedesimarsi, in cui lasciarsi andare ai suoi misteri, ai suoi angoli gotici, ai suoi richiami folk senza tempo, alla sua carica fantastica, alla sua lirica, alla sua coralità, alla sua sacralità, alla sue delicate e ricercate divagazioni spaziali, ai suoi dosati e superbi affondi heavy ,al suo ammaliante onirismo. Mdlen presenta una selezione di opere, pezzi unici dipinti ad olio che traggono la loro suggestione da un’estetica post-romantica, con particolare attenzione all’espressionismo e al simbolismo, così come dalla psichedelia e dall’estetica manga, toccando ambiti quali il fumetto, la pop art, il cinema e soprattutto la musica rock. Ingredienti d’ispirazione artistica che si miscelano sapientemente grazie ai colori utilizzati dove la figura della donna, l’eterno femminino onnipresente nella cultura di inizi Novecento, è il centro del percorso espositivo la dea primordiale da cui tutto nasce. La memoria è un eco del passato, e come l’eco distorce l’immagine originale, riproducendola in maniera differente, così la memoria può distorcere il passato. La sua estetica può essere quindi ingannevole, e in questo senso può arrivare a trasformare la realtà attuale. I suoi dipinti sono piccoli obiettivi, stazioni nel labirinto dell'autoconoscenza, nascondono contenuti da scoprire, pensieri disponibili.. Le figure umane mostrate sono immagini curiose, sincere, stupite del "sé infantile". E gli spazi vuoti del dipinto sono una cornice nuda su cui l'osservatore può proiettare il suo percorso, il suo stato attuale, riempire il vuoto di contenuto, considerando i suoi valori e le sue decisioni. Esaminare se stesso (anche) attraverso le Opere di Madlen come parte del grande insieme e parti di se stesso nel suo insieme.
LUISE GANDON è un artista franco-austriaco. Attualmente vive e lavora a Vienna, dove è nata.
Dopo essere stata insegnante, si concentra sul ritratto e sulla pittura di nudo.
Ha partecipato a diversi seminari sull'argomento in Austria e in Germania Secondo i suoi temi, sceglie sia modelli viventi che foto e istantanee tratte da scene di film. È importante per lei creare ritratti espressivi, le espressioni facciali dei suoi protagonisti indicano la loro condizione e le scene rappresentate. Quindi, le sue immagini sembrano primi piani di film, senza conoscere alcuna trama. Questo modo di mostrare porta ansia nel suo lavoro perché risveglia la curiosità dell'osservatore.
Negli ultimi due anni ha esposto in quasi tutto il mondo e Padova con QueenArtStudio Gallery.
La sua arte si concentra principalmente sulle donne..
La figura della donna è sempre stata al centro del suo lavoro Luise prende ispirazione dal mondo del cinema e dello spettacolo, dalla natura e dall'universo, e la sua percezione del mondo si rispecchia nelle sue opere.
Usa le rappresentazioni degli attori per interpretare concetti narrativi e identità di sé nell'altro soggetto. Ritratti i cui soggetti provengono da una foto originale o scattata dallo stesso artista e alcuni segni visivi sulla personalità dell'individuo.
È una donna che dipinge donne nude, e come tale il suo lavoro rispecchia la sfida e la ricchezza di questa esperienza.
Luise invita lo spettatore a cogliere momenti puri di questi dipinti: una donna che si alza dal sonno o dalle acque ... giovani innamorati coinvolti in una conversazione intima e placida, donne a riposo che si confrontano silenziosamente.
PRZEMKO STACHOWSKI
Progetta e realizza mosaici in marmo e pitture
murali per interni e facciate. E'il fondatore di Deco Arch , uno studio d'arte. Dopo anni di lavoro all'Accademia di Belle Arti, ha lavorato con pittura murale e da cavalletto su larga scala e
intima, fotografia e mosaico murale, che ha imparato mentre era ancora borsista del CISIM (Centro Internazionale Studi Insegnamento Mosaico) a Ravenna.
DecoArch - uno studio d'arte è stato formalmente istituito nel dicembre 2011, ma la sua produzione consiste nei diversi anni di
esperienza. La decisione di fondarlo è stata influenzata dalla necessità di fondere e arricchire molti anni di esperienza nel campo della progettazione e realizzazione di progetti di interni completi
attraverso la collaborazione con architetti, interior designer e artisti che si occupano di marmo artistico e mosaici in vetro, pittura murale e da cavalletto, scultura e vetrate. Come risultato di
tale collaborazione, vengono creati spazi architettonici unici e innovativi di uso pubblico e individuale per clienti e istituzioni con una consapevolezza ben sviluppata e una sensibilità estetica
per il mondo che li circonda in cui devono vivere, lavorare e riposare.
Oggi, Deco Arch è una squadra.Le Opere sono un'espressione di un fascino per una forma che, in determinate condizioni, può essere
trattata come una sorta di scrittura, un messaggio dal profondo , una lettera dal subconscio. C'è una palese ammirazione per la storia della scrittura nella storia dell'umanità. Le radici delle
lettere e il modo in cui sono disegnate raccontano non solo il messaggio, ma anche molto sull'autore della lettera.
IL PERCORSO ESPOSITIVO SARÀ ALL'INSEGNA DELL'EMOZIONE ESTETICA E LA SUA DIFFUSIONE ATTRAVERSO LE OPERE PITTORICHE DEGLI ARTISTI
IN MOSTRA : lo stato emotivo suscitato da un'opera d’arte, sia dall'artista che la realizza, sia dallo spettatore e si riferisce a un sentimento che si prova innanzi alla contemplazione della
bellezza e dell’armonia che sono elementi solitamente peculiari di un’opera d’arte. L’arte costituisce un ambito particolarmente adatto per suscitare e creare emozioni, perché ha il merito di rendere
più esplicite tutte le intuizioni umane, riuscendo a cogliere in modo più immediato la natura del fenomeno emotivo.
INAUGURAZIONE DOMENICA 11 OTTOBRE 18 CON INGRESSI CONTINGENTATI
LA REGISTRAZIONE DELLA PRESENTAZIONE CON INTERPRETE VERRÀ PUBBLICATA SUL CANALE YOUTUBE DI QUEENARTSTUDIO E CONDIVISA SUL SITO www.queenartstudio.it
E SUI VARI SOCIAL SU CUI SIAMO FORTEMENTE PRESENTI
L'ESPOSIZIONE POTRÀ ESSERE VISITATA GRATUITAMENTE E IN TUTTA SICUREZZA DAL MARTEDÌ AL SABATO DALLE ORE 17 ALLE ORE 20 IN RIVIERA TITO LIVIO 75 A PADOVA
A CURA DI
Maria Grazia Todaro Art Director
L'ARTE DELLA DELIZIA
Dal 7 al 21 febbraio arriva ad abbellire le
pareti del Caffè Letterario Treccani un’altra donna artista Sabrina Garzelli con “L’arte della delizia".
L'esposizione è stata ricevuta in premio lo scorso
giugno, grazie alla presenza del titolare del Caffè Letterario Treccani (via Umberto I n*2, propio di fronte alla nostra Galleria)all’interno della Commissione giudicatrice del concorso – patrocinato
dal Comune e dalla Provincia di Padova – “Golden Prize 2019 International Contemporary Art Expo” tenutosi presso QueenArtStudio Gallery, dove l’artista espone in
permanenza.
Sabrina Garzelli vive e lavora a Livorno. Laureata
in Lingue e letterature straniere, si è formata artisticamente sotto la guida del padre, noto artista “iperrealista”. Ha partecipato a diverse manifestazioni artistiche, ottenendo consensi sia dalla
critica che dal pubblico. Sabrina riprende il modo di dipingere che ha radici illustri nella pittura di tradizione fiamminga del rinascimento e poi nel 600 barocco a diffusione europea. Ha studiato
per anni Pittura di interni e di oggetti. Lei si definisce “pittrice laboriosa e interprete dell’artificio che simula la realtà”.
Nella sua arte troviamo ceramiche bianche e
rilucenti tazze da The, cibi dal sapore antico e genuino, vetri trasparenti di bicchieri a calice per i brindisi dei giorni di festa, vestiti dal gusto retrò e sottane di seta, i pizzi e i merletti
candidi delle fini biancherie desiderose di essere mostrate. Il tutto assieme ad immagini di scarpette da danza classica rosse e bianche, tutù vaporosi e lunghe perle nei vecchi cassetti o bauli con
richiami alla pittura classica, alle sculture ora del Canova , ora di Michelangelo…
Le sue opere si trovano in collezioni private in
Europa e negli Stati Uniti, oltre che presso istituzioni pubbliche come l’Accademia Navale di Livorno e il comune di Castagneto Carducci.
L’esposizione dei quadri è curata da Maria Grazia
Todaro, Critico d’arte e Direttore di QueenArtStudio Gallery che presenterà l’Artista nel salotto del Caffè Letterario Treccani il giorno dell’inaugurazione: il 7 febbraio 2020 alle ore
18:00.
Le opere della Garzelli rimarranno in esposizione
all’interno del Caffè Letterario Treccani fino al 21 Febbraio prossimo.
INFO
Maria Grazia Todaro Art
Director
QueenArtStudio
Gallery
Centro Espositivo di Arte
Internazionale
Riviera Tito Livio 75
Padova
www.queenartstudio.it
queenartstudiopadova@gmail.com
tel +39
3346447738
13-29 SETTEMBRE 2019
MOSTRA PERSONALE
'ONIRICAMENTE'
DELL’ARTISTA BELGA
RAPHAEL TIERENS ’RALTI’
INAUGURAZIONE VENERDì 13 SETTEMBRE 2019 ORE 18
PRESENTAZIONE CRITICA DI
MARIA GRAZIA TODARO
L’ARTE ONIRICA DI RAPHAEL TIERENS
Raphael Tierens nasce in Belgio dove tuttora vive ed opera.
Senza economia di studio, s’impegna a scoprire la tecnica dell’olio su tela creando opere di grande fantasia e astrattismo, per poi passare alla pittura surreale di grande ispirazione musicale e simbolica con citazioni e immagini prese dal passato.
Nonostante sia un pittore autodidatta, il risultato è da subito stupefacente e, di fatto, la sua partecipazione a numerose collettive raggiunge entusiastici consensi. Come scrisse André Breton, nel Manifeste du surréalisme “Il surrealismo si fonda sull’idea di un grado di realtà superiore connesso a certe forme di associazione finora trascurate, sull’onnipotenza del sogno, sul gioco disinteressato del pensiero. Tende a liquidare definitivamente tutti gli altri meccanismi psichici e a sostituirsi ad essi nella risoluzione dei principali problemi della vita.”
Gran parte del suo lavoro evoca l'osservazione visiva, il commento, un significato nascosto. Produce un lavoro meticoloso e fluente.
La sua opera d'arte è l'estensione dei suoi processi di pensiero interiore e percezioni del mondo intorno a lui. Ha un forte desiderio di trasmettere la bellezza e la spiritualità del mondo naturale.
Dipinge principalmente con colori ad olio Usa colori tenui e movimenti energici, dipinge con passione e cura. Ogni pezzo è unico e parla da solo.
L'argomento varia e di solito racconta una storia.
Raphael continua ad esplorare e crescere con l'arte, rendendo il mondo, un posto migliore dove dipingere. Trae stimoli dalla bellezza della creazione di Dio nelle sue diverse forme ed espressioni.
Le sue ispirazioni sono varie: natura, animali, musica, manoscritti, bellezza, colore, alberi, sogni, spiritualità
e storia dell'arte.
Connesso e appassionato durante la creazione, raccoglie idee per nuove opere d'arte che raccontano la sua vita onirica.
Riciclando idee dalle opere d'arte passate, il suo dipinto diventa un altro progetto, aprendo le porte a una nuova creatività.
Sperimentando, esprime il suo amore per il colore e la passione per la pittura.
Natura e spiritualità sono parte della sua visione tanto quanto il suo amore per la forma umana.
Si può definire un viaggiatore interiore, che esplora il mondo inconscio misterioso ed veramente complesso.
Nella vita reale e nella sua arte, non gli importa delle convenzioni e dei tabù, non ci sono Meme sacri che non possono essere toccati. I suoi dipinti sono meditazioni profonde piene di simboli sulla vita e sulle tendenze e reazioni più intime ... non necessariamente per creare qualcosa che piace alla maggior parte delle persone, ma per aprire una finestra su immagini impossibili da dimenticare.
Raphael oggi sa che il suo scopo primario è di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che egli prova osservando quello che lo circonda ma trasfigurato dalla sua immaginazione, per questo riesce a lasciare un’impronta di se stesso nel tempo, continuando così ad appoggiare il pennello sulle sue tele con grande passione ed immensa dolcezza.
Maria Grazia Todaro Critico d’Arte e Gallerista -Settembre 2019
http://www.queenartstudio.it/pagine-d-artista/ralti-tierens-raphael/
LA MOSTRA SARA' VISITABILE DALMARTEDì AL SABATO DALLE ORE 17 ALLE ORE 20 E LA DOMENICA DALLE ORE 18 ALLE ORE 20
INGRESSO LIBERO
PER INFO QUEENARTSTUDIOPADOVA@GMAIL.COM TEL 3346447738
MOSTRA PERSONALE DELLE OPERE FLOW DELL'ARTISTA
NICOLA MOREA
'INCANTESIMI DEL SUBCONSCIO'
BIOGRAFIA
Nicola Morea pittore e incisore professionista, nato a Bari il 16 agosto 1943, risiede ed ha il suo studio a Mola di Bari – Via E. Toti,36/A.
Eredita la vena artistica da sua madre, creatrice di moda, si forma in pittura alla scuola del pittore italo-venezuelano ‘Don Pedro’. Inizia la sua attività espositiva con una personale a Gioia del Colle nel 1976. Per la grafica si avvale degli insegnamenti di Maria Bellomo, docente di incisione alla Accademia di Belle Arti di Bari, e Marisa Salomone, presso le cui stamperie dal 1980 ad oggi ha eseguito oltre quaranta titoli tra acqueforti, acquetinte, serigrafie e linoleografie.
Al suo attivo ha oltre 50 personali in Italia e all’estero e partecipazioni a concorsi di livello nazionale e internazionali con riconoscimenti significativi.
Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private.
Nel 1996 con altri artisti ha fondato il movimento “Terzo Millennio” aspetti d’arte contemporanea.
Nel 2011 è stato invitato alla 54^ Biennale di Venezia.
Nel corso degli anni, la sua ricerca si è estrinsecata nei cicli:
1983-1984 Nuvole barocche
1985-1986 Tele tagliate
1987-1989 Finestre
1987-1989 Le porte del tempo
1992-1998 Tracce
1995-1998 Trasparenze
1998 - 2018 Iperpop
2018 FLOW ART 4. 0
www.nicolamorea.com
Recensione Critica
Nella nuova attuale serie e tecnica di dipinti fluidi (Flow Art) di Nicola Morea, l'esposizione di forme e colori è riunita dalla mano dell'artista ma manipolata attraverso forze della natura.
Alcuni dipinti sono filati o scossi, mentre altri si basano su reazioni tra i materiali, o sulla loro gravità per consentire al dipinto di formarsi quasi da solo.
I dipinti sono costituiti da molti strati di pittura, ognuno dei quali crea la propria superficie astratta fluente lasciata aperta all'interpretazione da parte dello spettatore.
Nicola dipinge per mettere lo spettatore davanti al suo lavoro in un diverso stato di coscienza.
Il suo obiettivo finale è usare una sorta di lancio d’incantesimi per aprire il subconscio.
Se le sue forme astratte possono far sentire un po’ a disagio, allora la magia sta facendo il suo lavoro.
La maggior parte del lavoro di Morea è musica, tutto è colore.
La sua arte è astratta semplicemente perché il mondo è complicato e potenzialmente senza limiti e questo è ciò che dovrebbe essere l'arte.
Realizza quadri unici con una varietà di mezzi, tra cui colori acrilici fluidi, resina e inchiostri alcolici.
Riassume così "la spontanea liberazione fisica nello spazio, la quasi caotica maneggevolezza del colore" come antidoto al "nostro mondo di lavoro organizzato, strutturato, pesante ".
Oggi dunque preferisce la resina, inchiostri a base di resine epossidiche per soddisfare il suo impetuoso processo di lavoro.
Con questa nuova energia arriva il coraggio di approfondire i nuovi mezzi, e dopo mesi passati a sperimentare è rinato a nuova vita!
Funghi fantastici spuntano su un boschetto ombroso, promettendo di trasformarsi ancora se si resta a contemplare, un secondo più lungo.
Gli oceani esplodono con meduse e barriere coralline, che tentano di immergersi più a fondo.
Flora e fauna si fondono come una cosa sola nella nuova serie: nature sospese, mondi fantastici, magma luccicanti… così ispirato nelle forme, dalla luna, dalle rocce, dai minerali, dai cristalli, dall’acqua …
I pigmenti hanno caratteristiche diverse, e Morea consapevole di tutto ciò, usa la viscosità degli acrilici fluidi per sfruttare il loro potere di attrarre o respingersi a vicenda mentre si contendono la posizione in un viaggio fluente di modelli in evoluzione.
L'energia esplosiva dei rosa e dei rossi caldi e lentamente in via di sviluppo ,di blu e verde sono resi vivi in ricette accuratamente miscelate.
Le microimmagini risultanti sembrano direttamente correlate ai modelli trovati in tutto il mondo naturale.
L'arte è la parola e presto l’Artista si è ritrovato ipnotizzato da ciò che poteva essere.
Il suo terzo occhio è oggi su un altro livello, un nuovo spazio di creazione, carico alla velocità della luce con manifestazioni visive diverse da qualsiasi altra cosa avessi mai sperimentato prima.
Questo è di là dalla psichedelia, o del film fantasy, o qualsiasi sforzo per meditare e creare una sorta di senso del cosmico.
L'approccio di Nicola Morea alla sua arte è libero e intuitivo, un processo che implica una stratificazione complessa di colori e trame che creano l'illusione di più livelli e dimensioni.
Il risultato finale - un potente riflesso dell'ispirazione che raccoglie dalla bellezza che vede nel mondo che lo circonda e dall'interconnessione di tutte le cose.
Quando dipinge, ottiene una visione completamente nuova del mondo. Ombre, luci, forme, colori ... Tutto è come nuovo ed è in continua evoluzione…la creazione e la vita sono insieme in una danza eterna.
Maria Grazia Todaro Art Director e Critico di QueenArtStudio Gallery
28 Dicembre 2018
Critic review of Nicola Morea: ‘ Enchantments of Subconscious’
In Nicola Morea’s actual series of fluid paintings exhibit of forms and colours is put together by the artist’s hand but it is mixed through forces of nature.
Some of his paintings are continuous or shaken, whereas some other ones are based on reactions among materials, or on their gravity to let the painting be almost formed for itself.
Paintings are made up of many layers of paint, each of them creates its flowing abstract surface which leaves enough space for the audience’s interpretation.
Nicola paints to put audience in front of his work in a different conscious state.
His final goal is to use a sort of launch of enchantments to open its subconscious.
If his abstract forms are able to make feel a little bit uncomfortable, this means magic is doing its work.
Most of Morea’s work is music, everything is colour.
His art is abstract simply because the world is complicated and potentially limitless. This is what art should have to be.
He realizes unique paintings with a selection of means, among which fluid acrylic colours, resin and alcoholic inks.
He sums up “ natural physical release into the space, almost chaotic manageability of colour” as the cure for “ our world made up of organized, structured and heavy work”.
Nowadays, he so prefers resin, epoxy resins based inks to satisfy his impetuous working process.
With this new energy he gets courage to develop new means, and after months spent testing he is born into a new life!
Fantastic mushrooms appear from a small shady wood, promising a new transformation if they are still admired one second more. Oceans explode with jellyfishes and coral reefs trying to dip more deeply. Flora and fauna melt as one in new series: suspended natures, fantastic worlds, sparkling magma… he is inspired in forms by moon, by rocks, by minerals, by crystals, by water…
Pigments have different characteristics, and Morea is aware of this. He uses viscosity of fluid acrylic colours to take advantage of their power of attraction or mutual repulse while they compete for best position in a fluid trip of evolving models.
The explosive energy of rose shades and of hot red shades and slowly of blue and green ones in development are made profound in carefully blended receipts. Micro images which result seem directly linked to models found in all the natural world.
Art is word and soon the Artist has been hypnotized by what it could be. His third eye is nowadays on another level, a new space of creation full of visual exhibitions at the speed of light which are different from any other thing that had ever been tested before.
This goes beyond psychedelia or fantasy movie, or beyond any kind of effort to meditate and create a sort of cosmic sense.
Nicola Morea’s approach to his art is free and intuitive. It is a process which involves a complex layering of colours and textures which create illusion of more levels and dimensions.
Final result is a powerful reflection of inspiration which he collects from beauty and which he sees in the surrounding world and from interconnection of all things.
When he paints, he gets a completely new vision of the world. Shades, lights, forms, colours… Everything is as good as new and is constantly evolving… creation and life are together in an everlasting dance.
Maria Grazia Todaro Art Director and Critic of QueenArtStudio Gallery
28 December 2018
Queenartstudio Gallery vi aspetta il 12 Gennaio 2019 alle ore 18 in Riviera Tito
Livio 75 a Padova per l'inaugurazione CON APERITIVO dell'Esposizione Personale di alcune Opere di Uma Aslam
'Con il suo colore e linguaggio formale, sforzandosi per raggiungere l'armonia, Uma
Aslam riconcilia emozione e ragione in una tavolozza colorata di una bella brillantezza.
Cercando e scoprendo, sposta il figurativo in astratto o, l'astratto nel figurativo,
cerca i confini e poi li nega.
Uma vuole condividere questa esperienza sublime con noi. Guardare e assorbire la sua
arte ci dà la sensazione di essere a posto.
I suoi dipinti, esposti qui, non sono imitazioni della realtà, ma un mondo in sé come
una registrazione visiva dell'interazione tra casualità e controllo.
Quindi quel "qualcosa" che suggerisce la prossima cosa, e la successiva, e così via,
finché non emerge una sorta di logica interna espressiva.
La sua arte ci fa meraviglia e determina il nostro punto nello spazio. Poi arriva
l'emozione e il desiderio che automaticamente si trasforma in necessità di vedere oltre.
Uma ha portato avanti con saggezza artistica e matematica forme sia gentili che
fortemente plasmate che impregnano i suoi dipinti di riflessioni.
Con le sue regole misurate per la luce e il suo rispetto per il colore, l’Artista ha
un ruolo importante nella composizione e nella cura dei dipinti che ispirano veramente.
I dipinti di Uma chiamano gentilmente i loro
spettatori.
Sono astrazioni sussurrate, astrazione a volte senza descrizione ma, affascinano come
eleganti sillabe in poesie dipinte con delicatezza.
Non cerca di scandalizzare o di ammaliare con gesti raffinati, né di ingannare con il
fascino dei fiori. La vernice raggiunge la sua tela come una ricca nebbia di tinte per giocare nell'aria briosa.
Una possibile imprecisione dei confini stuzzica l'incertezza, ma i colori respiranti
che sembrano macchiati di nuovo ricompensano le nostre attenzioni ancora e ancora.
Il suo lavoro descrive ampi orizzonti, grandi cieli, specchi d'acqua e forme del
terreno. Raccoglie una serie infinita di scene ispirate e le rilascia sulla sua tela in semplici e sottili rendering che rapidamente congelano il momento nel tempo e lasciano una registrazione
pittorica di un processo poetico.
Le sue scene sono orizzonti senza luogo in cui lo spettatore può trascendere
psicologicamente.
Con le linee fluide e il colore che cambia lentamente, evoca sospiri meditativi.
Morbido e sofisticato, il suo modo di essere naturale in cui sintetizza le nozioni di colore della realtà. Suggerisce ottimismo attraverso la cattura di ciò che è bello in
natura
Con la Luce e l’ ombra approfondisce e trasmette l'impressione di
tridimensionalità.
In alcuni dipinti con la geometria frattale modula liberamente lo spazio di luce,
portando i ritmi e le forme le dimensioni come casualmente disposti…
Gli oggetti dell'immagine visiva, diventano segni, concetti spirituali, e hanno un
significato poeticamente simbolico, qualcosa da comunicare e da raccontare….
Maria Grazia Todaro Art Director e Critico 20-09-2018'
QUANDO:dal martedì al sabato dalle ore 16.30 alle 19.30 fino al 24 Gennaio
2019
ENGLISH
Queenartstudio Gallery awaits you on January 12, 2019 at 18.00 in
Riviera Tito Livio 75 in Padua for the inauguration of the Personal Exposition of some Works of Uma Aslam
'With her colour and official language, which make her force to reach balance, Uma
Aslam reconciles emotion and reason in a coloured palette with a beautiful brilliance.
By looking for and by discovering, she moves the figurative into the abstract and vice
versa, she looks for borders and then she denies them.
Uma wants to share this lofty experience with us. To look and to absorb her art give
us feeling to be all right.
Her pictures here exposed, are not reality’s imitations. They represent a world in
itself just like a visual recording of interaction between chance and control.
Therefore, that “ one thing” that suggests the next thing, the further one and so on
up to reach a sort of internal expressive logics.
Her art wonders us and determines our point in space. Then there are emotion and
desire which automatically turn into need of seeing beyond.
Uma has pursued with an artistic and mathematics wisdom forms both kind and strongly
shaped which soak of meditations her pictures.
For her rules tailored for light and her respect for colour, the Artist has an
important role in pictures’ composition and care which really inspire.
Uma’s pictures kindly call their spectators.
It is about whispered abstractions , sometimes without any description but they
attract to see how elegant syllables in poetries painted with sensitivity.
She does not try to shock or to glamour with refined movements, nor to deceive with
flowers fascination. Varnish reaches her canvas as a thick fog of colours to play at the perky air.
An eventual inaccuracy of borders teases incertitude, but breathing colours which seem
to be stained again reward our attention again and again.
Her work describes wide horizons, great skies, bodies of water and land forms. She
collects an infinite range of inspired scenes and release s them on her canvas in simple and subtle renderings which rapidly freeze as time passes and leave a pictorial recording of a poetic
process.
Her scenes are horizons without any place where spectator can psychologically go
beyond. With fluid lines and colours which slowly changes, she evokes meditative sighs. Her way of being natural is soft and sophisticated. She hence summarises notions of colour in reality. She
suggests optimism through capturing what is beautiful in nature.
With light and shadow she deepens and transmits feeling of
three-dimensionality.
In some of her pictures, with fractal geometry she freely shakes space for light, by
bringing to rythms and forms those dimensions as they had casually been provided…
Objects of visual image become signs, spiritual concepts, and have a poetically
symbolic meaning, something to comunicate and to tell…
Maria Grazia Todaro Art Director and Critic 20-09-2018'
WHEN: Tuesday to Saturday from 16.30 to 19.30 until 24 January
2019
NU-INCANTAMENTI ALCHEMICI
Esposizione delle Opere di PATRIZIA CONDINI
Dal 26
Ottobre al 9 Novembre 2018
Inaugurazione 26 Ottobre ore 18 con Aperitivo Artistico
Queenartstudio
Gallery Riviera Tito Livio 75 -Padova
www.queenartstudio.it
queenartstudiopadova@gmail.com
Patrizia Condini nei suoi dipinti coglie le molteplici sensazioni della sua anima
.
Ispirata da momenti che si sono "bloccati" nella sua memoria, l'Artista crea Opere emozionanti usando palette di colori
accattivanti e audaci.
Ogni pittura mostra il profondo fascino per la libertà : un concetto che associa fortemente con il suo interesse per i "processi
complessi che avvengono sia all'esterno che all'interno" di ogni essere umano.
Oltre ad esplorare cosa vuol dire essere un individuo libero, Patrizia usa anche i suoi dipinti di grandi dimensioni come sbocco
per la propria auto-espressione: "La mia arte riflette il mondo che percepisco con tutti i miei sensi", spiega. "Le persone che incontro e amo; la natura che ammiro; e tutte le cose che influenzano
il modo in cui sono. "
Ha sempre saputo che vuole creare. Quando era una bambina era affascinata dall'arte ampiamente definita. Ha sognato di creare, non
distruggere. Non ha scelto la pittura. La pittura stava scegliendo lei.
Dipinge con tutto ciò che gli cade nelle mani, a volte con un pezzo di cartone, a volte con delle fotografie. Dipinge per lo più
con le mani appunto ,e nasconde pensieri intimi, lettere, parole frasi tra i colori prepotenti e passionali.
Lo stile del suo dipinto è difficile da specificare. Ma penso che lo stile di Patrizia non abbia un nome, nessun confine. Ha una
sua espressione o carattere, come ogni stile.
Su ogni tocco di tela, la vernice lascia una scia. La traccia dipende dalla pressione sulla vernice, dall'angolo di inclinazione,
dalla densità, dalla quantità utilizzata e soprattutto dall’intensità del suo sentimento in quel preciso momento.
L'uomo guarda costantemente il tempo. Guarda l'orologio, vive di ora in ora. E questo la spaventa.. Ecco perché cerca di catturare
il tempo nei suoi dipinti.
Dipingendo velocemente, corre contro il tempo. Una sfida surreale.
Ferma il tempo, un frammento di secondo e, fermando il tempo nella sua immaginazione si sente totalmente libera, come se fosse
immersa nell'Oceano.
E questa sensazione la dipinge sulla tela dove lascia pezzi di sé .
‘NU’ (intercalare ebraico che ritroviamo in due sue Opere) la spinge ad andare avanti , oltre ….
Definire la sua Arte alchemica, significa definire la sua arte operativa, fatta di conoscenza e teorie filosofiche: una sorta di
microcosmo all’interno del quale agisce quasi fosse la legittima seguace dei processi naturali di trasformazione, usando un linguaggio costituito da codici, alfabeti segreti, segni criptografici, ma
anche da figure antropomorfe , che ci restituiscono una visione dell’Arte e dell’Artista come emulo di Dio.
Dieci delle sue Opere sono dedicate infatti alla Sefirot Ebraica
Le Sefirot corrispondono ad importanti concetti metafisici ,sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità
disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza.
Inoltre, esse sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ognuno di noi, nella vita
quotidiana.
Nell’Arte di Patrizia Condini c’è quindi questo grande riferimento legato alla sua passione per la cultura ebraica ,di cui la
Kabbalah è una delle espressioni più note ed allo stesso tempo più sconosciute.
Quello del misticismo ebraico è un mondo molto complicato. Gli studi fatti in questo senso le hanno permesso di avventurarsi alla
scoperta dell’albero della vita e della Sefirot : i dieci principi vitali che costituiscono una sorta di cosmogonia del mondo divino.
Allo stesso tempo è, però, anche un viaggio nella psicologia umana, in quanto ognuna di queste Sefirot rappresentano un
atteggiamento dell’uomo.
Riceve delle suggestioni da tutta questa tradizione e la traduce in arte attraverso delle creazioni
originali.
Ogni Opera è dunque ispirata ai vari sentimenti e ai vari aspetti della Kabbalah.
Ad esempio la prima Opera “Keter”, che vuol dire corona ma anche testa, si trova in cima all’Albero, è la sfera più celestiale e
rappresenta il principio di tutte le cose.
Per quest’Opera Patrizia ha scelto delle tonalità quasi siderali. Vi sono poi due tipi diversi di conoscenza intellettuale,
corrispondenti alla percezione separata dei due emisferi cerebrali: la prima più artistica e intuitiva, la seconda più logica e razionale .
Per queste due Opere Patrizia ha scelto una linearità orizzontale e vivace. Dopo le prime tre Sefirot , vi sono i sei stati
emotivi della psiche, tre più intimi (i rossi accesi e gli arancioni intensi)e tre più rivelati, più vicini all'esperienza fisica. Tutti e sei sono generati dall'opposizione fondamentale tra Chesed
(Amore) e Ghevurà (Forza), comprensibili anche come attrazione e repulsione. L’ultima Opera, “Malkut” vuol dire terra o piedi è la Sfera più lontana dalla divinità lineare, rivolta soprattutto alle
contingenze del mondo fisico e alle sue necessità. Per quest’Opera Patrizia ha scelto una trama più severa . Ha voluto dargli un ritmo verticale e, anche tecnicamente , si è ispirata alla forza del
numero.
Nel piano più spirituale le dieci Sefirot diventano le "Dieci Potenze dell'Anima", dieci luci o sorgenti d’energia, che aiutano
costantemente la crescita di coloro che sanno connettersi con esse, nel loro cammino di ritorno all'Albero della Vita ed ogni titolo di ogni Opera di Patrizia Condini corrisponde sia nel contenuto
che nell’espressione ad ognuna di loro. .
Maria Grazia Todaro Art Director e Critico QueenArtStudio Gallery
Ottobre 2018
fb page evento
PERSONALE DI MAREK JAGUSCH IN PARTENZA IL 6 GIUGNO 2026
CALL :
'LA VIA DELL'ORO' ABU DHABI
ESPONI NELLA NOSTRA GALLERIA
Navigando in questo sito accetti l'utilizzo dei cookies in base alle normative vigenti sulla privacy
QUEENARTSTUDIO A FAVORE DEL FAI
ROYAL MONACO MAGAZINE