QUEEN ART STUDIO
QUEEN ART STUDIO
 

LORENZO MARIA RAIMONDO DE MEDICI

 

La Galleria QueenArtStudio a Palazzo Papafava dei Carraresi nel cuore di Padova  il 1°Ottobre 2016  ha inaugurato gli spazi con le  Opere e la presenza prestigiosa del Principe Lorenzo De Medici 

La presentazione è stata un viaggio curioso e audace attraverso la storia dei discendenti dell’illustre dinastia dei Granduchi, ravvivata dai colori, dagli accessori tridimensionali, e dalla modernità interpretativa dell’autore.
 
BIOGRAFIA
Il principe Lorenzo Maria Raimondo de 'Medici di Viterbo in Campitelli di Calabira è di 37 anni e discendente ed erede della famosa dinastia dei Medici di Firenze.

 

Nel suo tempo libero Lorenzo è  coinvolto con impegni familiari, volontariato e arte . Parla correntemente italiano, spagnolo, polacco, inglese e russo.

Lorenzo è un trendsetter moderno e uno storico esperto.

Lorenzo ha conseguito un MBA in beni di progettazione e di lusso della moda presso l'Università di Bologna ed è un esperto di cibo italiano!Lorenzo è un grande Magistrato dell'ordine cavalieri di San Martino a Roma.

 

Storia familiare e il patrimonio

 

La storia della famiglia risale al 14 °  secolo, quando i Medici erano una leggendaria dinastia e politica bancaria famiglia che in seguito divenne una casa reale. Tra gli antenati del principe Lorenzo ci sono quattro Papi e anche Lorenzo di Piero de 'Medici, al quale il Machiavelli ha dedicato la sua famosa opera' La famiglia Prince'.The Medici Family  ha sostenuto l'arte di Michelangelo Botticelli e molti altri. La madre di Lorenzo è un pittrice ed è legata alla regalità polacche,e apparizioni televisive

Il principe Lorenzo è apparso in diversi show televisivo a livello internazionale così come in USA per i principi Undercover 2 stagione per TLC la fine del 2013.

 

 

LA COLLEZIONE 

 

La collezione rappresenta il dramma e lo splendore di un periodo unico di tempo che fu il Rinascimento e permette ai visitatori di vedere al di là della "leggenda"della famiglia Medici. Il dipinto rivela il ruolo e la chiave di arte e mistero e permetterà allo spettatore di sperimentare una mostra reale che è normalmente possibile sentire solo nel grande museo o palazzi d'Europa.

 

 

Ogni quadro viene fornito con  bio certificato e spiegazione sul simbolo segreto ed emblema che è in ogni ritratto e normalmente solo il proprietario di questo dipinto ha accesso al profondo segreto su ogni dipinto.

 

Il dipinto è realizzato con colori acrilici e tecnica mista su inserto panno tela, color oro viene utilizzato che rappresenta la ricchezza della famiglia, così come il colore dello stemma mediceo, rosso Medici è un altro colore usato che rappresentano lo stemma dei Medici e il simbolo nobiltà .

 

http://ldmpopart.com/

 

L'INTERVISTA

 

Un tuffo nel Rinascimento, che riappare a volte autentico attraverso l’uso di alcuni particolari originali dell’epoca e si riveste poi di ironia attraverso i richiami alla storia odierna – Come il ritratto di Cesare Borgia, di Eleonora da Toledo,Caterina de Medici e la bandiera americana che fa da sfondo al ritratto di Lorenzo il Magnifico e le pin up americane che Lorenzo ha presentato in questa manifestazione. Da un'intervista di Elisabetta Russo di cui riportiamo le citazioni e le risposte del principe  ripercorriamo in similitudine tutti i racconti che il Principe ci ha fatto:
 
"Ci racconti delle sue origini. Cosa ha significato per Lei vivere la sua adolescenza in Calabria, una regione martoriata dalla storia e dalla politica di sempre?
Sono nato a  Martirano, un piccolo paese storico della provincia di Catanzaro. La mia famiglia mi ha dato la possibilità di capire che anche vivendo in una terra difficile, una terra chiusa, una persona onesta con una mentalità aperta, può aprirsi il mondo.
 
Mia madre è una pittrice, mio padre, un ingegnere. Una famiglia moderna,  che  mi ha sempre incoraggiato a viaggiare. A 19 anni, ho trascorso un lungo periodo in Africa - Zimbabwe -  a lavorare per un’organizzazione non governativa. Ho studiato poi Scienze Politiche a Firenze e mi sono perfezionato all’estero in diversi master del settore.
 
Come nasce la passione per la pittura?
Ho avuto sempre un interesse per l’arte, ma mai veramente attivo.  Solo dopo la scoperta della malattia di mio padre, mi sono ritrovato depresso, in una villa bellissima, circondato da oggetti d’arte. Sono rimasto colpito in modo  particolare da una  collezione rinascimentale di circa 70/80  quadri. Volevo ridar loro vita e riportare in casa un po’ di  luce, e  così, con l’aiuto di mia madre  e Mimmo Rotella -  artista calabrese, amico di famiglia -  decisi di reinterpretarli  in chiave pop - l’arte moderna unita alla passione per l’antichità.
 
Come definisce l’essenza della sua arte?
I de’ Medici hanno realizzato il Rinascimento in tutta Italia ( Firenze, Venezia, Urbino, Roma). Ciascuno di loro si è distinto in qualcosa di grande, ma non tutti sono noti al grande pubblico. Attraverso la mia arte, restituisco loro un posto nella storia, riportandoli in vita e  mostrando e raccontando aspetti  nuovi  della loro esistenza emersi dai miei studi personali.
 
Quali tecniche ha usato per dipingere?
Per realizzare le mie opere, ho unito il culto per il Rinascimento alla modernità,  usando tecniche all’avanguardia. Mi sono servito di Mixed Media: ho ripreso molti dei quadri distrutti dal tempo e dall’umidità, li ho fotografati, stampati, lavorati e colorati.  Studiando la loro storia, mi è capitato di scoprire episodi singolari che mi sono divertito ad illustrare dipingendo 
 
 
Ha pensato in futuro di cambiare soggetto?
Mi piacerebbe molto raffigurare donne famose -  Marilyn Monroe e Audrey Hepburn -  alla mia maniera, mescolando il Rinascimento e l’arte pop, questa volta però in senso opposto.
 
Quale crede sia il ponte tra il Rinascimento e l’epoca odierna?
L’amore per l’arte, qualunque essa sia -  la pittura, la musica, l’architettura, la moda, il cinema e la televisione.
 
Quale la  sua opinione sull’arte contemporanea? 
Da artista,  penso che ci sia molta più attenzione per l’arte contemporanea che per quella antica  -  questo è uno dei motivi per cui mi occupo di Renaissance.  È molto più facile, infatti,  vendere un’opera moderna che un dipinto di Leonardo da Vinci -  io, per esempio, vendo quadri in tutto il mondo!
 
Come mai è venuto a vivere in America?
Ho cercato un posto dove l’arte potesse esprimersi e svilupparsi senza limiti  e allo stesso tempo, facesse parte della quotidianità.  In questo senso, l’Italia ora non offre molto,  soprattutto se si hanno idee grandi.  Adoro Los Angeles e New York, non potrei vivere altrove in USA. L’ America è il posto giusto dove esprimere tutta  la mia creatività perché ci sono i mezzi e le persone interessate a svilupparla. 
 
Dove sono stati esposti i suoi quadri?
Nel 2015, sono stato ospite d’onore ad Art Monaco, a Miami  Art River, e  West Palm Beach. Lo scorso anno poi,  ho ricevuto un invito per allestire una mostra in un meraviglioso palazzo di Bogotà e prossimamente, a giugno, parteciperò al New Media Film Festival a Los Angeles alla presenza di Leonardo di Caprio. 
 
La sua più alta aspirazione?
Mi piacerebbe poter un giorno completare la collezione di ritratti che mio padre custodisce gelosamente da anni (per ora ne ho realizzati solo  36), e poterli un giorno inserire in un'unica grande mostra, magari a Firenze.  Ho in mente poi di realizzare un Cristo alto 4 metri e regalarlo all’Havana  ed esporlo davanti alla cattedrale insieme alla bandiera americana e cubana -  d’altronde, il mondo,  lo si unisce attraverso l’arte! "
 
IL PRINCIPE LORENZO DE MEDICI E' SOCIO ONORARIO DI QUEENARTSTUDIO GALLERY ED E' STATO INSIGNITO CON TARGA E ATTESTATO DI MERITO PER IL PREGIO E IL SIGNIFICATO DEI TRAGUARDI RAGGIUNTI
 
 
 

L'ARTISTA

 

 

Lorenzo Maria Raimondo De'Medici, principe, artista, filantropo, simbolo evocatore di

storia e cultura, sintesi dell'Italia.

La sua passione per l'arte ha radici profonde, secolari che risalgono il flusso storico fino

alla loro sorgente e punto focale di massimo splendore: il Rinascimento.

Ed è proprio partendo da questo florido periodo storico, ricco di suggestioni ed

innovazioni umanistiche che il principe Lorenzo imposta il suo percorso creativo.

Erede di una delle famiglie che segnò e guidò lo sviluppo dell'entità culturale nel paese

che ne fu baluardo e figlio di una nota pittrice ungherese, scopre fin da bambino che la

pittura e la scultura sono parte integrante del suo patrimonio genetico e fondamento della

sua stessa ontologia.

Il suo spirito creatore si sposa con una profonda sensibilità umana che genera un

desiderio ardente di rendere fruibili al pubblico i ritratti dei suoi antenati conservati nella

propria collezione privata. Questo patrimonio sconosciuto diventa oggetto di una missione

sociale volta all'accrescimento gnoseologico della comunità attraverso la condivisione di

immagini che aprono la strada a narrazioni biografiche che uniscono storia familiare e

collettiva in una sintesi artistico-epistemologica.

Scelta la realtà statunitense come propria base sia personale che individuale sviluppa

una corrente da lui chiamata Renaissence pop attraverso la quale coniuga passato e

presente per eternizzarne la fusione. I ritratti dei suoi avi vengono riprodotti graficamente

per essere poi manipolati sapientemente da influenze pop riproducendo costantemente

una tensione cronologica tra antico e moderno che si traduce spazialmente in contrasto

armonico tra nuovo e vecchio mondo.

Le opere qui esposte Elisabetta Toletana, Maria Giovanna d'Austria e Giovannino

de'Medici ne sono gli esempi più recenti; grazie ad esse possiamo notare la linea di

continuità concettuale del suo progetto declinata in uno stile inconfondibile che nella sua

similarità comparativa simboleggia l'impronta dell'artista coniugata con la contiguità

familiare dei soggetti rappresentati in un sincretismo grammaticale tra arte e storia.

L'unicità delle opere è ben visibile attraverso la differenziazione dimensionale delle tele

che contribuisce ad esaltare il dialogo tra stili reso fluido ed intelleggibile dalla personalità

dell'autore ricca di umorismo, semplicità e raffinatezza. Il tratto autoriale riscrive l'opera e

narra il ricordo tramite una pennellata estesa e piena guidata da un'applicazione

spontanea e libera da vincoli formali, pura espressione di eclettica personalità. Essa

rielabora il ritratto originale fedelmente riprodotto evidenziandone i confini, ma aprendo gli

stessi in un continuo divenire conteso tra ermeneutica artistica e fissità storica. Il colore

diventa qui componente attivo della resa stilistica e simbolica; esso è vivace e

contemporaneo, così corposo da essere una presenza materiale - assieme agli inserti

filari, il cameo e le perle - nel rapporto instauratosi tra la tela e l'osservatore. Assorbe la

luce dissolvendola al suo interno per utilizzarla come fonte interna d'irraggiamento, essa

si trasforma perdendo la sua neutralità ed abbracciando la diverse parzialità dei colori che

in sinergia collaborano e ricomporla nell'occhio dello spettatore.

Egli è guidato verso il centro dell'opera, convergendo lo sguardo sul volto del soggetto

rappresentato ed invitato a soffermarsi sulla memoria storica di cui esso è portatore. Una

volta fatta propria essa spinge la mente e l'occhio al presente che vengono investiti dal

calore trasformativo dell'arricchimento moderno che termina nella ricostruzione soggettiva

definita da una frontalità che rappresenta il qui ed ora dell'atto osservativo.

Ogni ritratto è un racconto puntaggiato da simboli che l'autore con grande intelligenza

distribuisce nell'opera, il suo intento trascende la rigidità descrittiva delle sue origini, ma

aggiunge particolari inediti spesso indicibili in epoche passate i quali assumono una

funzione didascalica che nutre spirito e mente con una conoscenza ed una sensibilità

emotiva.

I quadri sono parte di un tutto collettivo che è partecipe del flusso cronologico rendendo

coloro che osservano spettatori e comparse di una dimensione passata che si ripropone

attuale con fermezza profonda.

Elena Luise Critico di QueenArtStudio Gallery

 

LE OPERE PRESENTATE: 

 

ELEONORA DI TOLEDO

 "LA FIRST LADY DI FIRENZE "

MIX MEDIA CON INSERTI DI STOFFE E GIOIELLERIA

 130 X170 CM ANNO 2016

GIOVANNA DI AUSTRIA’

ANNO 2014

ACRILICO SU TELA

CON INSERTI DI CAMEO

‘CESARE BORGIA’

ANNO 2015  

ACRILICO SU TELA

 DA UN ORIGINALE DI RAFFAELLO

‘GIULIANO DE' MEDICI’

 ANNO 2016

 ACRILICO CON INSERTI DI STOFFE E MIX MEDIA

 IN ONORE DELL’ UNIVERSITÀ DELL’ARKANSAS

 

 

QueenArtStudio 
​Gallery​
​Centro Espositivo di Arte Internazionale
Palazzo Papafava dei Carraresi-Padova​
tel +39 3346447738

 

 

 

 

 

Navigando in questo sito accetti l'utilizzo dei cookies in base alle normative vigenti sulla privacy

QUEENARTSTUDIO NELL'EXPO VENETO DEL CIRCUITO EXPO 2015 MILANO

Informazioni

info at queenartstudio.it

tel 3346447738

EVENT  2017 

ART SHOPPING LOUVRE

Consiglia questa pagina su:

QUEENARTSTUDIO A FAVORE DEL FAI

CHI E' AMICO DEL FAI ENTRA GRATIS AGLI EVENTI QUEENARTSTUDIO

entra nel nostro numeroso gruppo
Stampa Stampa | Mappa del sito
© Maria Grazia Todaro Via Gian Francesco Sagredo 13 35124 Padova